Bomba al carnevale di Follonica. Nei guai un dentista in pensione di 77 anni per procurato allarme

| di d.c.
| Categoria: Cronaca
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FOLLONICA – Una telefonata anonima alla redazione del Corriere di Maremma e scatta l’allarme per una presunta bomba che sarebbe esplosa durante la sfilata dei carri allegorici di Follonica. L’interlocutore aveva infatti dichiarato, lo scorso 22 febbraio, di aver captato una conversazione tra 2 stranieri che, a suo parere, stavano progettando un attentato durante i festeggiamenti. A distanza di giorni, i carabinieri del  Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Massa Marittima sono riusciti a dare un nome ed un volto all’autore della telefonata . L’allarme bomba aveva infatti immediatamente attivato i carabinieri di Follonica, con importanti misure, tra cui una bonifica del percorso dei carri, per garantire la sicurezza pubblica il 23 febbraio e il 2 marzo, giorni in cui si sono poi svolte le sfilate. Artificieri e militari si sono ritrovati a spostare i cassonetti della spazzatura urbana, che potevano esseri utilizzati per occultare la presunta bomba, e a presidiare gli accessi alla zona dei festeggiamenti, ispezionando borse e bagagli a mano. Tra questi anche molti carabinieri in borghese, che hanno setacciato continuamente il percorso fatto dai carri. Nonostante le misure di prevenzione, già nelle prime ore della mattinata del 23 febbraio, giorno successivo alla telefonata, i militari avevano già ritenuto infondato l’allarme.
Dopo aver acquisito testimonianze e analizzato i tabulati telefonici, i militari sono riusciti a rintracciare l’autore della telefonata:  un dentista in pensione di 77 anni, residente a Follonica. L’uomo, dopo esser stato interrogato, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Grosseto per il reato di Procurato allarme presso l’Autorità. L’indagato è stato sottoposto ad una serie di perquisizioni, durante le quali i carabinieri hanno controllato la sua abitazione e altri locali a lui in uso, nonché la sua autovettura, procedendo anche alla notifica del relativo avviso di garanzia emesso nei suoi confronti dalla Procura della
Repubblica di Grosseto.
Resta ora da capire il motivo per cui il pensionato abbia compiuto questo gesto.

d.c.

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