Arrestati due responsabili della tentata rapina al portavalori del maggio 2012

Si tratta di due sardi, nella tentata rapina vennero sparati anche due colpi di arma da fuoco nei confronti dei carabinieri

| di r.b.p
| Categoria: Cronaca
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GROSSETO – 2 Maggio 2012, una banda di malviventi tenta l'assalto ad un furgone portavalori che trasporta oltre un milione di euro.
18 Maggio 2014, i carabinieri del Comando di Grosseto, insieme ai carabinieri di Nuoro traggono in arresto due uomini. Su di loro pende l'accusa di tentato omicidio in concorso, tentata rapina in concorso, furto di mezzi e resistenza a pubblico ufficiale.
L'operazione “Ampio”, così denominata dai carabinieri, che si è conclusa ieri, ha portato all'arresto di Franco Arzu classe 1966 e Michele Serra classe 1981, entrambi sardi e conosciuti dalle forze dell'ordine con precedenti gravi.
La tentata rapina avvennè il 2 Maggio del 2012 nelle vicinanze di Tirli, sulla strada che dal paese porta all'Ampio nel comune di Castiglione della Pescaia.
I carabinieri che scortavano il portavalori furono insospettiti da un furgone Ducato che s'incrociò con il portavalori. A bordo c'erano due persone con il passamontagna.
Questo dette vita ad un inseguimento da parte dei carabinieri che furono anche attaccati dai membri del furgone con armi da guerra tipo kalashnikov e che poi riuscirono a fuggire prima con il furgone per delle strade di campagna e poi a piedi.
Fortunatamente, nessuno rimase ferito, ma l'utilizzo di armi simili, fece subito intendere ai militari che non si trattava di novellini, bensì di un gruppo di professionisti e che ben conosceva il territorio, in quanto le indagini, portarono alla scoperta di tre veicoli rubati, nascosti tra i cespugli che probabilmente avrebbero dovuto essere incendiati subito dopo la rapina.
Da qui partirono le indagini, anche a carico di un uomo sardo, che in quella mattina fu fermato 50 minuti prima che avvenisse la tentata rapina e che si trovava a bordo di una Bmw ma che all'interno, una volta perquisita, non aveva niente.
I due malviventi si trovano adesso in carcere con ordinanza di custodia cautelare, ma le indagini dei carabinieri proseguono in quanto del gruppo di rapinatori facevano parte anche altre persone.

r.b.p

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