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R.U. a Santa Fiora, la minoranza non vota: "Vige l'obbligo di astensione sulle delibere di parenti o affini"

"Per la maggioranza nessuna incompatibilità, ma su 2.700 abitanti possibili legami di sangue"

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SANTA FIORA - "Riguardo all’approvazione del Regolamento Urbanistico di Santa Fiora, avvenuta nel Consiglio Comunale del 1° febbraio scorso, i consiglieri dei Gruppi di minoranza di Rifondazione Comunista e Ripartiamo dalla Gente, si sono alzati dai propri banchi, non partecipando quindi né alla discussione, né alla votazione delle deliberazioni proposte. Prima di farlo è stata verbalizzata, su richiesta del consigliere Sergio Bovicelli, una dichiarazione che, in base allo Statuto del Comune di Santa Fiora all’art. 17 Comma 6 asserisce che “Agli amministratori degli EE.LL. si applica l’obbligo di astensione, nei casi previsti, dall’art. 78 del D.Lgs. 267/2000”. Questo ultimo afferma al Comma 2 che “Gli amministratori di cui all'articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado”.
A Santa Fiora, considerando che i residenti sono circa 2.700, è facile dedurre che parentele e affinità fino al quarto grado, ragionevolmente riguardano pressoché tutta la popolazione, quindi i consiglieri di minoranza, in una logica di precauzione hanno assunto la decisione di non partecipare. Stessa considerazione non è stata fatta dagli amministratori e dai consiglieri di maggioranza, infatti, dopo un’interruzione dei lavori di circa un’ora, hanno deciso che tra loro non sussistevano motivi d’incompatibilità.
Noi dubitiamo molto che non sussistano legami fino al quarto grado tra chi ha votato tali atti e i contenuti, quindi le destinazioni urbanistiche di case, terreni e altro ricompresi nel Regolamento; ma questo, se acclarato, è un argomento che per i suoi chiarimenti, riguarderà altri organismi dello Stato.
Per quanto riguarda le scelte compiute con la pianificazione urbanistica, giunta con trent’anni di ritardo, sono da respingere in grande parte per l’incongruenza e la sciatteria mostrata da quest’amministrazione. L’auspicio è che gli Enti sovra ordinati in materia, quali Provincia e Regione, ne correggano gli aspetti più assurdi".

 
Giacomo Albertini                      
Sergio Bovicelli                       
Riccardo Ciaffarafà
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