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Il coordinamento del Pd sulle elezioni nella zona dell'Amiata

"Riteniamo che solo un’idea collegiale e solidaristica di tipo comprensoriale fra le varie amministrazioni possa essere il perno attorno al quale far ruotare l’economia amiatina"

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MONTE AMIATA - "La presentazione delle Liste per le prossime Amministrative, che sta avvenendo in questi giorni, - dicono dal Coordinamento Pd Amiata grossetano - è l’occasione buona per fare il punto della situazione relativamente a ciò che è stato fatto da parte delle forze del centrosinistra nel comprensorio amiatino grossetano.
I sei candidati sindaci sono l’espressione delle forze politiche presenti in ciascuna delle comunità che andrà al voto e che hanno inteso coalizzarsi intorno a forti sentimenti comuni relativamente alla gestione del territorio: da qui il confermarsi di alleanze mature e l’incontro fra nuovi soggetti. Fondamentale poi è stato il contributo che ovunque è stato dato dalla cosiddetta società civile, che ruota fuori dai Partiti, ma che spesso riesce a far emergere personalità e professionalità di spessore.
Nella scelta dei candidati sindaci e delle persone che saranno presenti nelle liste si è sempre cercato il giusto mix di esperienza e rinnovamento, puntando come elemento comune alla professionalità, capacità, rappresentanza dei territori e delle diverse istanze della società. Una squadra messa in campo non solo per vincere e governare bene ciascuno dei comuni in cui si va al voto, ma anche pensando al territorio amiatino nel contesto dell’Unione dei Comuni. Le novità che in campo istituzionale si stanno profilando, a partire dall’eliminazione delle Province per come le abbiamo da sempre conosciute, una crisi economica che ha ridotto nel corso degli anni in modo pesante i fondi statali per le Amministrazioni locali, la necessità di fare massa critica nella gestione dei servizi al cittadino, pur nella salvaguardia delle specificità territoriali per garantire il capillare governo di un territorio ampio e scarsamente popolato come il nostro, sono i fattori che hanno portato alla nascita dell’Unione dei Comuni e che rappresenta la vera sfida dei prossimi anni. Alla necessità istituzionale si deve ora affiancare un forte percorso di ottimizzazione dei servizi e un loro ampliamento, in modo che l’Unione dei Comuni diventi una reale opportunità per i cittadini e per color che vengono a visitare il nostro territorio."
"Riteniamo  - proseguono - che solo un’idea collegiale e solidaristica di tipo comprensoriale fra le varie amministrazioni possa essere il perno attorno al quale far ruotare l’economia amiatina e dare al nostro territorio quell’importanza strategica che le possa permettere di sedersi ai tavoli regionali e statali nel modo appropriato. E’ anche grazie a questo tipo di approccio che in queste settimane si stanno materializzando due progetti infrastrutturali fondamentali per l’Amiata e per la sua economia: stanno andando in gara, infatti, le opere per il completamento dell’ammodernamento della strada delle Aiuole e per il primo lotto del Cipressino, attese da decenni e che in questo periodo, grazie alla proficua sintesi fra la Provincia di Grosseto, l’Unione dei Comuni e la collegialità delle volontà dei sindaci, si renderanno finalmente possibili."
"E in questo panorama, il centrosinistra, - concludono - unica coalizione presente (seppur in modo diverso) nei sei comuni in cui si va al voto, rappresenta insieme la risposta al governo delle singole comunità e dell’intero territorio, con la possibilità di portare avanti politiche condivise che potranno far emergere insieme le peculiarità locali e le necessità generali. Anche in questo, è massima la soddisfazione di avere sei candidati sindaci (Marini a Arcidosso, Franci a Castel del Piano, Fortunati a Castell’Azzara, Sani a Cinigiano, Balocchi a Santa Fiora, Secco a Seggiano) che riescono a vedere le politiche amministrative sotto i vari punti di vista che l’immediato futuro necessariamente farà emergere."

 

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