Sos geotermia torna a far sentire la propria voce: sabato in programma un incontro a Piancastagnaio

| Categoria: Attualità
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PIANCASTAGNAIO - Il coordinamento Sos geotermia continua nella sua opera di informazione e sensibilizzazione sulle conseguenze della presenza di impianti di geotermia sull'Amiata. Questa volta lo fa attraverso un incontro organizzato a Piancastagnaio sabato 16 novembre alle ore 16 presso il Centro Anziani, rivolto non solo alla cittadinanza tutta, ma anche a sindaco, consiglieri comunali e medici di zona. Durante l'incontro ci sarà un collegamento in diretta con il dottor Valerio Gennaro dell'Istituto Tumori di Genova che, insieme all'associazione Medicina Democratica, ha lavorato con il coordinamento alla lettura dei dati sanitari.

"Ben sappiamo - si legge nel comunicato stampa dell'evento - che, a volte, i molti dati prodotti sono di difficile lettura e purtroppo assistiamo all'estrapolazione e diffusione solo delle conclusioni che, come nel caso dello studio epidemiologico dell'Ars, troppo facilmente tendono a sottovalutare il problema sanitario e ad escludere la responsabilità dell'inquinamento ambientale quale concausa delle patologie e della mortalità in eccesso che pur lo stesso studio rileva come significativi (come quel 13% in più che corrisponde a ben 2 morti al mese in più rispetto ai comuni limitrofi ed alla media regionale). L'unica cosa di cui gli estensori dello studio Ars sono certi è che non sanno quali sono le ragioni di tali aumenti di mortalità e patologie, cosa inaccettabile per chi in Amiata vive con le proprie famiglie".

"Per questo Sos geotermia si è sentita in dovere di promuovere pubblicazioni ed incontri affinchè le popolazioni dell'Amiata vengano informate sui dati e sui rischi sanitari e intende rivolgersi anche agli operatori del settore e agli amministratori locali affinchè, presa conoscenza della situazione, possano correttamente esercitare il loro ruolo e, in base al 'principio di cautela' previsto dalla normativa europea, spingersi a decretare per un immediato fermo delle attività estrattive e dei cantieri.

"Sicuramente oggi, dopo i dati sulle emissioni delle centrali geotermiche diffusi dall'Arpat dal 2008 e, ancor più, dopo lo Studio epidemiologico presentato nel 2010 e aggiornato nel 2013 da parte dell'Ars, non è più possibile per nessuno sottrarsi alle proprie responsabilità sia in merito alla diffusione di questi dati sull'impatto sanitario a carico della popolazione locale sia in merito ai conseguenti provvedimenti che ci si aspetterebbe per la tutela della salute che, ricordiamo, è ancora una responsabilità in capo ai sindaci e, per estensione, agli amministratori locali tutti".
 

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