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Addio Maremma Cignala

redazione
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Questo pezzo mi è stato concesso dall’amico Guido Adriano Tori perché lo pubblicassi su la rivista “La Meria”. È un racconto che tocca il cuore di chi legge ed lascia una striscia di nostalgia nel cielo sereno della nostra Maremma. Ora voglio pubblicarlo anche sulle pagine di Grossetooggi.net portale di notizie quotidiane di Grosseto per fare in modo che anche altri amici possano apprezzarlo.
Cicaloni Pier Nello

 


    Addio Maremma Cignala

Unico aprì il portale ed entrò nella  scuderia, un nitrito festoso l'accolse
buono Levriere, lo so che m'hai sentito … bono che vengo-
Unico prese sella, finimenti e briglie e l'appoggiò alla paratoia del box, poi tirò fuori Levriere. Lui era un bel maschio castrato Maremmano  alto un metro e ottanta     al garrese, il mantello baio di un bel pelo lucente, la coda e la criniera lunga e nera, una testa fiera  ed i suoi occhi erano insolitamente dolcissimi. Levriere era un lavoratore instancabile, magari qualche volta un poco dispettoso, ma per il suo buttero era un amico affidabile.
Unico prese il forchetto e pulì la lettiera, poi mise della paglia nuova,  una bracciata di fieno e un bel secchio d'acqua
Ecco sei servito, caro il mio Levriere, quando torni è tutto a posto e ora si và -Lui si fece sellare tranquillo, anche se ogni tanto raspicchiava con lo zoccolo di destra o si girava a guardare  cosa facesse Unico, così tradendo  una certa impazienza di sortire fuori per i campi.
Unico lo prese per la cavezza e uscirono fuori nel sole del primo mattino, avevano fatto pochi passi che il Fattore gli  si fece incontro
Unico giusto te  cercavo -
Giorno Dottore, lego Levriere alla steccionata e vengo -
No Unico vai subito radunare le vacche e portale nel mandriolo che tra un paio d'ore il commerciante è qui con i camion a caricare -
Va bene Dottore …. va bene … ma Dottore queste non si potrebbe lasciarle? di vacche n'è rimaste solo venti, si potrebbe vendere solo i vitelli, ma le vacche e  il toro tenerle alla macchia,  nelle serrate alte  che son  ripide e tutte sassi che non son buone per lavorarle con i trattori, ma loro ci starebbero benissimo, così le serrate  del piano sarebbero libere, ma queste ultime venti e il toro  lasciamole …. a loro ci penserei io … se Lei che è il Fattore potesse convincere il  Signor Marchese … magari gli potrebbe dire  che tanto io alla fine dell'anno  posso prende la pensione e allora a sta dietro alle vacche vengo anche gratisse … Glielo dice  per favore ? -
No ! Ultimo, ormai il Marchese ha deciso nei campi del piano si sfanno i prati e ci si fa i pomodori lì c'è l'acqua  ed è una coltura che rende bene, quello è il futuro, pomodori e mais, le vacche Maremmane sono roba superata, non rendono e poi i vitelli di maremmana  i commercianti non li vogliono perché hanno  ossa troppo massicce  e poca carne e poi la carne è troppo rossa e i macellai la vendono male. Caro Ultimo l'allevamento brado delle vacche Maremmane ormai è superato, fuori mercato, cosa d'altri tempi. Comunque  il Marchese  ha detto che ti fa lavorare fino alla pensione - Ma Sor Fattore io so fa solo il buttero, so sta dietro al bestiame ….. e dopo io  che fò ? -
Ti ho già detto che il Padrone ti fa lavorare anche senza bestie, ma sia chiaro che   ti devi adattare a fare altri lavori perché io non posso tenere in fattoria un uomo a non far nulla... è di cattivo esempio per gli altri operai, ci siamo capiti ? Vero ?? -
 

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