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Castiglione della Pescaia: un convegno sul comportamento dei bambini

La dottoressa Chiara Masotti ha presentato, con grande successo di pubblico, una serata dedicata alle famiglie

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA - "Perché si verificano atteggiamenti problematici e come incoraggiare il cambiamento"; questo il tema della bella e affollata serata, trascorsa venerdì 14 novembre,  patrocinata dal Comune di Castiglione della Pescaia: una serata passata insieme ai consigli della dottoressa ed educatrice sociale Chiara Masotti in tema di bambini.

Vi preparate a portare vostro figlio all’asilo o a scuola e le lamentele vi sembrano infinite? Dovete ripetere la stessa cosa mille volte e fare sempre le stesse raccomandazioni? La vostra casa sembra un campo di battaglia? Classiche situazioni a cui quasi tutti i genitori sono costretti ad assistere senza avere una vera guida in merito. Con l’aiuto e i consigli dispensati dalla dottoressa Masotti, molte mamme e molti papà sono riusciti così a scoprire con quali metodi arginare i comportamenti indisciplinati dei loro piccoli. Un insieme di piccole e grandi regole con cui è possibile esternare la propria personalità nel rispetto della famiglia e degli altri, sono state le linee guida della serata sulla base di valori che tutti i genitori cercano di trasmettere ai propri figli. “Ogni volta che interagiamo con gli altri e con i loro comportamenti – spiega Masotti -, proviamo delle emozioni, abbiamo dei pensieri e prendiamo delle decisioni. Questo meccanismo può essere spesso inconsapevole, soprattutto nei bambini. E tanto più un comportamento altrui provoca sempre le stesse emozioni e pensieri, tanto più le decisioni che verranno prese continueranno a rimanere costanti, diventando delle convinzioni. Parallelamente, tutti i bambini hanno la necessità di raggiungere due obiettivi fondamentali: sperimentare il senso di appartenenza e sentirsi importanti e degni di attenzione. Significa cioè percepire il loro valore e avere un ruolo importante all’interno della famiglia, sentirsi accolti e desiderati. Ora, i bambini sono bravissimi a percepire il mondo circostante, ma non lo sono altrettanto nell’interpretarlo. Può infatti accadere che in seguito ad un comportamento di un adulto, un bambino si senta scoraggiato o poco importante. Quello sarà un bambino che cercherà con ogni mezzo di raggiungere ad ogni costo gli obiettivi fondamentali. Gli atteggiamenti problematici sono sempre frutto di questo ragionamento. L’obiettivo primario del genitore dunque dovrà essere quello di comprendere e decodificare il comportamento del figlio, per dare delle risposte che lo facciano sentire incoraggiato e che perseguano il raggiungimento della sua serenità, indipendenza, autostima e percezione del loro valore”.

Un convegno questo voluto dalla sezione dedicata al sociale del Comune di Castiglione: “Un momento importante e cognitivo alla ricerca delle radici dello stare bene in famiglia – racconta il consigliere delegato al sociale Sandra Mucciarini -. Vista la grande affluenza di pubblico, credo sia stato importante aver trovato un modo per coinvolgere i grandi sui temi dell’infanzia. Ogni genitore, durante la sua carriera si sarà di certo trovato ad affrontare questi piccoli grandi quesiti. Con questo incontro non abbiamo cercato di dare risposte ma di fornire un piccolo aiuto ai tanti interrogativi che riguardano la vita dei più piccoli”.

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