Camere di Commercio: "Accetteremo la dura sfida lanciata dal Governo, ma ad un patto..."

Bassilichi, Cdc Firenze: "Il progettopuò essere applicato anche alla Pubblica Amministrazione?"

| di Davide Lesti
| Categoria: Attualità
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MILANO - Rimbombano ancora le parole pronunciate dal Premier Matteo Renzi in estate "Le Camere di commercio? Noi non siamo contro i corpi intermedi, ma contro i corpi morti. Alcune Camere si impegnano davvero per il bene del Paese, altre si rivelano solo ed esclusivamente uno strumento di compensazione politica fra imprese, e vanno a giocare in serie B un torneo che non saprebbero disputare in serie A".

L'idea, da inserire nel piano per la Pubblica amministrazione, è quella di adottare una misura piuttosto brutale per portarle alla consunzione. Dal 2015 il diritto camerale - gli 80 euro pagati dalle grandi aziende, i 40 a carico delle Pmi che devono versare alla Camera di commercio (Cciaa) - si riduce del 35%, dal 2016 del 40% e dal 2017 del 50%. Delle due l’una: o si va verso l’accorpamento oppure verso la chiusura.

Nel pomeriggio di ieri, al Matching di Milano, si è svolta una conferenza dedicata a questo settore: il Presidente della Camera di Commercio di Firenze, Leonardo Bassilichi, ha effettuato il punto della situazione: "In un momento storico così particolare, con numerose imprese costrette a fare i conti con la crisi, ritengo fondamentale instaurare un confronto tra le imprese. Avere fiducia nel dialogo, ed effettuare scelte condivise tra imprenditori, può rivelarsi la chiave per il pieno recupero del rapporto tra Camera di Commercio e aziende." Bassilichi, durante l'incontro, analizza anche le dichiarazioni del Premier: "I tagli proposti rappresentano un duro colpo per il nostro sistema: l'eventuale diminuzione del personale, comunque, potrebbe non pregiudicare la qualità del nostro lavoro nei confronti delle imprese. Potremmo comunque concedere gli stessi servizi ai nostri associati, e non abbandonarli nonostante il sensibile taglio della forza lavoro. Vi invito a ragionare sul fatto che come le Camere di Commercio possono tagliare il 35% dei costi senza peggiorare il servizio, concentrandosi su situazioni specifiche e ad alta reditività per il sistema, uscire da quella forma di concorrenza con le aziende stesse liberando il mercato oggettivamente da una conocorrenza sleale, anche la Pubblica Amministrazione può percorrere lo stesso cammino di rinnovamento. Un vero e proprio rilancio nell'ottica della ricerca di soluzioni volte all'appoggio di un "sistema paese" e non di ostacolo, attraverso un drastico taglio dei costi impropri e degli sprechi oggettivi."

Un messaggio di coraggio quello del Presidente della Camera di Commercio di Firenze, che potrebbe aprire scenari importanti nell'economia italiana dei prossimi mesi.

Davide Lesti

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