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UniCredit e PromoFirenze presentano la Turchia. Opportunità di business per le piccole e medie imprese del territorio

80 milioni di abitanti, settima economia europea con un PIL in crescita del 4% e con un tasso di disoccupazione decrescente. Della Turchia si è parlato a Firenze in un Forum con 80 imprenditori

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FIRENZE - La Turchia, con una popolazione di oltre 80 milioni di abitanti, è il diciassettesimo paese più popoloso al mondo: con un'età media di 32 anni sin dal 2010 è stata una delle economie più rapide nella crescita con tassi vicini a quelli cinesi. Nel 2013 il Pil si è mantenuto su livelli di crescita molto alti arrivando ad una media annua del 4,0%. I significativi miglioramenti registrati in un così breve periodo hanno collocato la Turchia, membro del G20, al diciassettesimo posto tra le economie mondiali e al settimo tra le economie europee nel 2013 .

Anticipare ed intercettare le dinamiche di crescita di mercati geograficamente strategici e con buone potenzialità di sviluppo, anche prospettico: con questo obiettivo UniCredit ha organizzato il Forum Turchia, in collaborazione con PromoFirenze, azienda speciale della Camera di Commercio di Firenze. L'iniziativa ha coinvolto ottanta imprenditori, riuniti all'interno della sede di Promo Firenze, Azienda Speciale di CCIAA Firenze.

Circondata da Russia, Caspio, Iran, Iraq, Golfo, Egitto, il Paese sta inoltre diventando un centro fondamentale per il settore energetico. La Turchia gode della prossimità geografica con il 72% dei giacimenti di gas e con il 73% di quelli di petrolio.

Nel 2013, l'Italia si è collocata al quarto posto fra i partner commerciali della Turchia, con un interscambio di 19,6 miliardi di dollari (-0,6%), un export dall'Italia verso la Turchia di 12,9 miliardi di dollari (-3,4%), un import dell'Italia dalla Turchia di 6,7 miliardi di dollari (+5,5%), con un saldo negativo per la Turchia pari a 6,1 miliardi di dollari. Nel 2012 l'Italia si era attestata al sesto posto nella graduatoria dei Paesi partner della Turchia, dopo Germania, Russia, Iran, Cina e Stati Uniti.

Dopo i saluti introduttivi di Mario Curia, Consigliere Delegato PromoFirenze e Stefano Giorgini, Area Manager Toscana Est di UniCredit, l'incontro ha visto le relazioni tecniche di Halil Ibrahim Şener dell'Ambasciata della Turchia in Italia, Esra Gulfidan, Political Risk & Country analysis UniCredit, Nicola Longo Dente, Head of International & Multinational Banking di YapiKredi (quarta banca del paese Gruppo UniCredit) e Stella Occhialini della società Roncucci&Partners Group.

Al termine dell'incontro c'è stata la testimonianza di alcune aziende tra cui la Isea srl – con l'Amministratore Delegato Gualtiero Giorgi.

A seguire i rappresentanti delle aziende partecipanti, attraverso incontri individuali con i relatori, hanno avuto la possibilità di approfondire tematiche più specifiche relative al mercato turco.

"Favorire l'internazionalizzazione - ha detto Stefano Giorgini - rappresenta uno degli obiettivi strategici che il nostro Gruppo propone alle imprese, nell'ambito del proprio programma UniCredit International volto ad accompagnare le aziende del territorio all'estero, per estendere il proprio business verso mercati nuovi dalle prospettive interessanti. Il mercato turco offre ampi spazi per le aziende italiane ed evidentemente anche per quelle del nostro territorio. Con questo Forum - ha concluso Giorgini -  abbiamo offerto agli imprenditori locali un corredo di informazioni ampie, oggettive e qualificate, così da arricchire il loro bagaglio di conoscenze, con la finalità di promuovere la conoscenza del "Made in Tuscany" all'estero e di favorire il loro processo di internazionalizzazione. UniCredit è presente in Turchia con Yapi Kredi, che è la quarta banca privata del Paese e dispone di una rete integrata con copertura diffusa di filiali e canali innovativi".

"Confermiamo l'impegno di PromoFirenze nel supportare i nostri imprenditori ad affrontare nuovi mercati. In questo caso la Turchia è estremamente interessante, come ha dimostrato la presenza di più di 80 imprese al seminario di oggi pomeriggio: per molti aspetti vicina alla nostra cultura e con un dinamismo che offre grandi opportunità. Per questo ringraziamo UniCredit che con la sua rete capillare può essere il partner giusto", ha sottolineato Mario Curia, consigliere delegato di PromoFirenze.

LE POTENZIALITÁ DEL MERCATO TURCO FIRENZE  E LA TOSCANA

Nei primi sei mesi del 2014, le esportazioni della Toscana destinate al mercato turco sono state di circa 263 milioni di euro, in calo del 15% rispetto al corrispondente periodo del 2013. Nello stesso arco temporale, le vendite della provincia di Firenze dirette in Turchia sono state di poco inferiori a 38 milioni di euro, in diminuzione del 17% rispetto al primo semestre 2013.

Sempre tra gennaio e giugno 2014, le importazioni della Toscana dalla Turchia sono state di quasi 118 milioni di euro, in calo del 13% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. Per quanto riguarda invece la provincia di Firenze, l'import dal paese euro-asiatico è stato di circa 20 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto al primo semestre 2013.

Nel 2013 i settori trainanti le esportazioni della regione in Turchia sono stati:

Prodotti delle altre attività manifatturiere (specie la gioielleria) per quasi 122 milioni di euro, in aumento del 16% rispetto al 2012;

Prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori per oltre 104 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto al 2012;

Macchinari ed apparecchi per più di 65 milioni di euro, con un calo del 21% rispetto all'anno precedente;

Coke e prodotti petroliferi raffinati per poco meno di 63 milioni di euro, con una diminuzione del 10% rispetto al 2012;

Metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti per quasi 50 milioni di euro, con un dato praticamente invariato rispetto al 2012.

Nel 2013 i principali settori dell'export fiorentino con destinazione Turchia sono stati:

Prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori per circa 25 milioni di euro, facendo registrare un +7% rispetto al 2012;

Macchinari ed apparecchi per quasi 22 milioni di euro, con un forte aumento (+47%) rispetto al 2012;

Sostanze e prodotti chimici per poco meno di 11 milioni di euro, in significativo calo (-41%) rispetto al 2012;

Metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti per più di 6 milioni di euro, in diminuzione del 28% rispetto al 2012;

Articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi per circa 6 milioni di euro, (+25% rispetto al 2012).

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