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Poste chiuse in Maremma, interrogazione della parlamentare Nicchi

La deputata Sel: “Grosseto provincia più colpita, per andare alla Posta un giorno di ferie”

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GROSSETO - “Per andare alla Posta i cittadini dovranno prendersi un giorno di ferie, i più anziani saranno invece chiamati a vere e proprie epopee”. Così la deputata grossetana Marisa Nicchi in merito agli annunciati tagli degli uffici postali, un tema su cui è stata presentata un’interrogazione parlamentare al ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan. Nell’interrogazione si fa specifico riferimento ai territori periferici della Maremma.


“Grosseto è la provincia toscana più colpita dai tagli agli uffici postali, insieme alla provincia di Pisa. Le chiusure degli sportelli interesseranno anche gli uffici di molti piccoli centri della Maremma  dove abita la maggior parte degli anziani: Pereta, Santa Caterina, Selva, Montorgiali, Ravi (nel Comune di Gavorrano, in cui la percentuale degli abitanti anziani è dell’85%);  mentre si avrà una riduzione dell’orario aMontiano,  Pontieri,  Roccalbegna, Vallerona, Valpiana, Punta Ala. Poste parla di razionalizzazione, ma vengono messe totalmente in secondo piano le esigenze dei cittadini, soprattutto i più anziani, che dovranno percorrere quasi venti chilometri, spesso in aree scarsamente serviti dai mezzi, prima di trovare l’ufficio postale più vicino.

Nell’interrogazione si chiede “se il Ministro abbia intenzione di aprire un confronto con Poste Italiane spa per indurre l'azienda erogatrice del «servizio universale» a cessare questa politica di gestione unilaterale degli uffici postali, erogatori di servizi pubblici, senza il coinvolgimento degli enti locali”. E poi viene chiesto al Ministro stesso “quali interventi ritenga di adottare al fine di limitare i disagi ai cittadini ed evitare l'ulteriore impoverimento di servizi in territori che già ne risentono la carenza”. Infine, si chiede “se il Ministro intenda intervenire su Poste italiane spa per verificare che queste scelte non siano fatte in funzione della prevista quotazione azionaria di Poste italiane”.

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