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Il Giglio a Berlino con i suoi fondali e la rete dei sentieri

In programma una cena nel più importante ristorante italiano della capitale. Sarà rinnovato l’invito a conoscere dove si trovi il prezioso elmo trafugato al Campese nel ‘62

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ISOLA DEL GIGLIO - Saranno i fondali marini, con le attività legate al diving e allo snorkeling, e la rete dei sentieri i protagonisti a Berlino della promozione 2015 dell’isola del Giglio, in occasione dell’ITB la più importante fiera dell’industria turistica internazionale, in programma dal 4 all’8 marzo prossimo. Un’offerta turistica articolata tra mare e terra, immersioni e passeggiate all’aria aperta destinata al pubblico tedesco che rappresenta la quota maggiore del turismo straniero presente sull’Isola.

Il Giglio sarà presente, con la Pro Loco, nello stand della Regione Toscana organizzato da Toscana Promozione.

Il messaggio che parte dal Giglio è dunque immergere la testa sott’acqua per scoprire l’altra faccia dell’Isola, alla scoperta dei fondali che alternano sabbia a scoglio, sottocosta o sulle secche al largo, dai 15 ai 35 metri in profondità. Tante immersioni possibili per incontrare ogni specie di pesce mediterraneo da saraghi, dentici, palamite, tonni e persino barracuda e aragoste.

Ogni tratto di mare offre l’occasione per esplorazioni uniche, dalla punta del Capel Rosso e delle Secche al Fenaio, le Scole, la secca della Croce e i Pignocchi, il Corvo e la punta delle Secche, Cala Cupa e Cala Molella. Al Giglio sono, infatti, possibili tutti i tipi di immersioni, grazie ad un gruppo di operatori, specializzato anche nell’attività di scuola diving, attivo ormai da oltre cinquant’anni.

Come testimonia la vicenda dell’elmo corinzio, risalente al 600 a.C., trafugato nell’estate del 1962 durante una campagna scavi che vide la presenza di inglesi, francesi e tedeschi. Un sub di Monaco riuscì a portarsi a casa illegalmente questo prezioso oggetto, realizzato in un unico foglio di bronzo finemente cesellato e lavorato con ornamenti di serpenti e cinghiali. Ritrovato negli anni ’80 dall’archeologo inglese Mensum Bound che condusse al Giglio una campagna scavi con l’università di Oxford, oggi se ne sono perdute le tracce. E il sindaco dell’Isola del Giglio, Sergio Ortelli, a Berlino rinnoverà l’appello a chi sa di parlare per metterlo a disposizione della comunità scientifica internazionale. Lo stesso ambasciatore tedesco in Italia, nel 2012, assicurò la piena collaborazione “attivando i reparti di competenza e l'Istituto Archeologico Germanico a Roma”.

Ma oltre alle immersioni, la proposta turistica del Giglio propone anche la rete dei sentieri per gli amanti del trekking e delle escursioni, con una trentina di itinerari  per un totale di 51 chilometri tra antiche mulattiere, strade bianche, sentieri che attraversano la macchia mediterranea o conducono a scogliere granitiche, fari o antiche torri difensive o a cale altrimenti irraggiungibili. In ogni caso tracciati che fanno godere panorami mozzafiato con il mare sempre protagonista.

Appuntamento, dunque, a Berlino il 5 marzo prossimo (ore 15.00) con la conferenza di presentazione dell’offerta durante un incontro titolato “Tutte le stagioni del Giglio”. Saranno presenti, oltre al sindaco, Marina Aldi, guida turistica ambientale, Enrica Muti, per presentare gli eventi culturali e manifestazioni programmati per il 2015 e GianMaria Vettore, sulle attività subacque. La sera del 6 marzo al ristorante “Bocca di Bacco”, uno dei più importanti della capitale, è infine in programma una cena con serata di presentazione della destinazione Toscana con focus anche sull’Isola del Giglio. Saranno invitati giornalisti e esperti del settore.

La presenza alla ITB di Berlino è possibile grazie alla Regione Toscana e al recente Protocollo d’Intesa siglato con il Comune che ha, tra gli altri, l’obiettivo di supportare il rilancio turistico dell’Isola, dopo la vicenda del naufragio della Costa Concordia.

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