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Manifesti contro la strage degli agnelli: lo "spot" di Animal Amnesty anche a Grosseto

Sui muri di oltre dieci città italiane i manifesti per chiedere di fermare l'uccisione degli agnelli

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GROSSETO - Animal Amnesty ha organizzato per il secondo anno consecutivo una campagna affissioni che ha coinvolto 11 grandi città italiane.

Gli oltre 400 maximanifesti sono stati realizzati grazie al sostegno di cento persone che hanno dato un contributo per lanciare un messaggio di pace.

Per tutto il periodo festivo a s Torino, Milano, Varese, Lecco, Brescia, Bologna, Grosseto, Roma, Napoli, Brindisi e Catania saranno visibili i manifesti che ritraggono un cane e un agnello con la scritta "Uno lo ami, l'altro lo mangi". L'immagine vuole invitare il passante a riflettere non solo sulla strage di agnelli, ma anche sul fatto che tutti gli animali, non solo quelli d'affezione, hanno gli stessi diritti.

Ogni anno sono oltre due milioni gli agnelli e i capretti che vengono uccisi per finire sulle tavole degli italiani.

In occasione delle festività pasquali sono circa 400 mila gli agnelli sacrificati per la ricorrenza religiosa.

Grazie alle campagne animaliste il consumo di questo tipo di carne ha subito un crollo dimezzando il numero di capi abbattuti nel giro degli ultimi 4 anni.

Questi dati testimoniano dell'accresciuta consapevolezza e sensibilità da parte degli italiani nei confronti di temi quali  il benessere e i diritti animali.

Fatto il primo grande passo, non sacrificare la vita degli agnelli, la campagna invita a fare il secondo ossia scegliere uno stile di vita etico e rispettoso di tutte le creature.
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