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Renzetti, Cgil: "Inaccettabile il licenziamento dei 5 addetti a disinfestazione"

"Consorzio di bonifica può trovare soluzione: basta dare attuazione all'accordo raggiunto due anni fa"

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GROSSETO - "Sul licenziamento dei cinque addetti a disinfestazione e derattizzazione comunicato venerdì dal Consorzio di bonifica Toscana sud, condivido integralmente la posizione espressa dall'assessore Bramerini. La gestione di questo tipo di servizio non rientra nelle competenze del Consorzio, e il fatto che fino ad oggi, solo in provincia di Grosseto, l'ente abbia svolto in deroga alla legge certe funzioni per conto dei Comuni, non può certo essere pagato impropriamente dai lavoratori.

Mi sono occupato già due anni fa di questa vicenda, quando la Regione mise mano al riordino dei Consorzi di bonifica, trovando nell'assessore Bramerini un interlocutore affidabile che non fece mancare la sua presenza fattiva nemmeno nel mese di agosto, mentre era in ferie.

Trovammo la miglior soluzione possibile nella condizione data: l'assunzione a tempo indeterminato della quasi totalità dei disinfestatori per formarli a una nuova mansione compatibile con le funzioni dell'ente.

Da allora soltanto due hanno seguito questo percorso, mentre cinque sono stati lasciati alle disinfestazioni residuali che nel frattempo vari Comuni hanno chiesto per motivi d'urgenza e in deroga alla legge.

Siamo un territorio devastato dalle calamità naturali e la messa in sicurezza dovrebbe essere una delle priorità assolute di un ente come il Consorzio di bonifica. Che ritengo si debba concentrare sulle importanti competenze assegnategli dalla legge regionale, rinunciando una volta per tutte all'attività aggiuntiva di disinfezione e derattizzazione che segue diverse modalità di assegnazione, indicate dalla legge nazionale di riferimento.

Per questo la Cgil non accetterà il licenziamento in tronco dei cinque operatori, che non dovrebbe nemmeno essere ipotizzato, perché il problema risiede nel come il Consorzio di bonifica ha scelto di organizzarsi, non nel destino cinico e baro. Sono sicuro che esistano soluzioni positive, per questo lunedì mattina chiederò un incontro urgente ai vertici del Consorzio, e per quanto non vi sia una competenza diretta manderò la nota per conoscenza anche all'assessore Bramerini, certo del suo impegno.

L'indisponibilità al confronto verrebbe letta come tentativo di forzare la Regione per tenere un servizio che la norma affida al libero mercato, facendosi scudo con la pelle di cinque lavoratori. L'auspicio è che si possa trovare una soluzione e prima di arrivare alla rivendicazione esperiremo ogni sforzo in questo senso."

 

CGIL Grosseto

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