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"Le voci della Concordia": tutto pronto per la presentazione ufficiale del libro

L'opera, di Angela Cipriano e Guido Fiorini, sarà presentata il 16 maggio alle ore 17

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GROSSETO - Dal 13 gennaio 2012 fino all'11 febbraio 2015: dall'urto contro lo scoglio delle Scole al Giglio fino alla sentenza di primo grado che ha condannato Francesco Schettino a 16 anni e un mese. Il libro “Le voci della Concordia”, di Angela Cipriano e Guido Fiorini, ripercorre l'intera vicenda della Costa Concordia attraverso le parole dei protagonisti: naufraghi, parenti delle vittime, soccorritori, accusa e difesa, parti civili.
Fra gli altri parlano il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, il parroco Don Lorenzo, Kevin, il fratello di Russel Rebello, l’ultima vittima ritrovata sulla nave, Concetta, la sorella di un’altra vittima, Luisa Virzì. E ancora raccontano la loro esperienza il comandante della Capitanera Gregorio De Falco, l’ex capo della protezione civile Franco Gabrielli, il cartografo di bordo, Simone Canessa.
“Abbiamo voluto far raccontare – dicono gli autori - questi 1124 giorni ai protagonisti che li hanno vissuti, con una serie di interviste esclusive, comprese quelle ad alcuni che non hanno mai voluto parlare con nessuna testata giornalistica e hanno scelto di aprire il cassetto delle loro emozioni solo con noi. Questo non è un libro che sposa una tesi, non difende o accusa nessuno, ma offre strumenti per farsi una propria idea, approfondendo molti dettagli e seguendo un percorso temporale”.
Nel libro la cronaca si intreccia con i ricordi, il dolore, l’impegno, la commozione. Non solo date, numeri e nomi, ma la vicenda umana di chi era sulla nave, al Giglio, in aula a Grosseto e di chi nel naufragio ha pagato un prezzo altissimo per la perdita di una persona cara.
“Il cuore di questo lavoro sono le emozioni, intrecciate alla cronaca. Le tocchi con mano quando incontri chi ha vissuto in prima persona questa tragedia del mare e che, nel raccontarla, cede alla commozione. Difficile non tenerne conto quando si parla della Concordia. Alcune testimonianze raccolte ci hanno coinvolto particolarmente: le abbiamo riportate nel rispetto di chi ha voluto aprirsi con noi”.
Il libro è impreziosito da decine di foto di Enzo Russo, il fotoreporter che, più di tutti, ha seguito da vicino l’intera vicenda. Fra le altre immagini nel libro c’è l’intera sequenza del ribaltamento finale della Concordia sullo scoglio della Gabbianara, quando in 21 minuti si adagiò sul fianco destro.
“Angela e Guido – scrive Antonio Valentini, caporedattore del Tirreno, nella prefazione - hanno scritto un libro di fatti e testimonianze  con il rigore scientifico di chi va alla ricerca della verità, consapevole che essa mai si rivelerà nella sua interezza. E’ un grande lavoro giornalistico, scritto con umiltà e professionalità. Per questo ricostruisce al meglio, passo dopo passo, il senso di quella notte fredda e piena di stelle, impassibili testimoni di un disastro ancora in cerca di una spiegazione accettata dalla logica”.
In libreria dal 6 maggio 2015


Presentazione ufficiale il 16 maggio (ore 17), sala Mirto Marraccini, Banca della Maremma
(corso Carducci, Grosseto)
Ulteriori informazioni su: www.facebook.com/levocidellaconcordia
Booktrailer https://youtu.be/rXEQrtqvAzc
levocidellaconcordia@gmail.com
www.ilfoglioletterario.it

 

GLI AUTORI
Guido Fiorini, nato a Pistoia, è vicecaporedattore del quotidiano Il Tirreno e responsabile delle redazioni di Piombino-Elba e Cecina. Ha iniziato lavorando a Tvl Pistoia nel 1985. Dal 1989 è al Tirreno. Prima a Pistoia come redattore, poi dal 2003 come vicecaposervizio e caposervizio a Empoli. Dal 2009 al 2014 è caposervizio a Grosseto, dove ha seguito fin dal primo giorno il caso Costa Concordia, curando anche la diretta web della notte dell’incidente. E' a Piombino e Cecina dal maggio 2014.
Angela Cipriano, nata a Policoro (Matera), è dottoressa in Scienze politiche. Si è laureata a Siena con lode con una tesi dal titolo “Il caso Costa Concordia nei commenti dei protagonisti, il ruolo della redazione grossetana del Tirreno”. Ha seguito l’intera vicenda giudiziaria del naufragio partecipando a tutte le udienze e scrivendo per alcuni settimanali e testate web. Ha un figlio di nome Stefano.

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