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Confagricoltura, greggi: "Subito un incontro con il presidente Enrico Rossi"

"Attendiamo una risposta sugli impegni che non sono ancora stati rispettati"

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GROSSETO - Le associazioni del mondo agricolo Cia, Coldiretti e Confagricoltura  dopo le diverse riunioni che si sono succedute in seguito ai ripetuti attacchi di predatori alle greggi in maremma, hanno deciso di inviare un documento, da loro sottoscritto, dai sindaci, dai presidenti della Provincia e Camera di Commercio e fino ad ora dal presidente della Cna, al presidente della Regione, Enrico Rossi in cui si chiede un incontro urgente e una risposta in merito a impegni che sono stati disattesi. In particolare le associazioni agricole si riferiscono al fatto che il protocollo sottoscritto il 16 luglio 2014, concernente  l’attuazione di interventi in materia di conservazione del Lupo e di prevenzione o riduzione delle predazioni in Toscana, non è stato pienamente attuato in merito alla cattura degli ibridi per la tutela della biodiversità e per la chiusura della fase di monitoraggio con i risultati emersi. “Richiediamo in questo senso – sostengono Cia, Coldiretti e Confagricoltura -  l’immediata rimozione dal territorio toscano di soggetti ascrivibili allo status di ibridi lupo cane e relativa implementazione delle azioni a tale scopo correlate con distribuzione omogenea su scala regionale”. Ma le associazioni si spingono oltre e dato atto delle diverse procedure per l’assegnazione dell’indennizzo del danno causato da predatori e del contributo in merito all’assegnazione degli strumenti di prevenzione al fine di ridurre i danni al settore zootecnico, viene richiesta la rivisitazione della normativa, ad oggi in vigore in regione Toscana in merito agli indennizzi e sua notifica in Comunità Europea, oltre all’esclusione del sostegno concesso dall’Europa degli aiuti de minimis nel settore agricolo. Infine viene richiesto il sostegno economico, come previsto dallo stesso Piano operativo 2014/2016 alle aziende agricole. In sostanza le associazioni ribadiscono e sottolineano che la necessità del settore zootecnico non è quella di ricevere un semplice contributo, ma di non subire la perdita di bestiame e prodotto aziendale, ribadendo che anche l’Europa riconosce come principio fondamentale l’importanza delle attività economiche come valori del territorio e il diritto della società di utilizzare il proprio ambiente. Il documento si chiude con un appello alla rapidità: “La gravità della situazione determinatasi  - concludono -  non permette ulteriori perdite di tempo ma urgenti e definitivi interventi che possano scongiurare manifestazioni incontrollabili causate dal disagio e dalla disperazione degli allevatori, come dimostrato anche dai recenti fatti di cronaca”. Inoltre, da parte degli allevatori, è stata fatta presente la necessità di dover riconsiderare la compatibilità territoriale tra lupo e allevamenti a tutela di quest’ultimi. Per questa ragione le organizzazioni sindacali hanno auspicato la necessità di un urgente confronto congiunto tra tutti i soggetti, Unione Europea, Ministero dell’Ambiente,  Regione per poter raffrontarsi sul fenomeno degli attacchi dei predatori divenuto insostenibile per gli allevatori. All’incontro illustrativo del documento ai sindaci erano presenti anche il presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, Luca Sani e il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Leonardo Marras.

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