Partecipa a GrossetoOggi.net

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Grosseto calcio, sindaco Bonifazi: "Ridicole le accuse di Camilli"

Purtroppo tanta preoccupazione in città non l'ho vista nemmeno per le aziende storiche che chiudono e licenziano”

Condividi su:

GROSSETO - “L'amministrazione comunale sta lavorando da settimane per individuare un percorso in grado di salvaguardare il futuro calcistico del Grosseto. Come abbiamo sempre fatto, e a prescindere dalle parole del Presidente Camilli. La sue dichiarazioni odierne sulle responsabilità comunali e mie personali rispetto a quelle che considero comunque sue scelte legittime di proseguire o meno la propria avventura calcistica grossetana sono semplicemente ridicole. Come penoso è il tentativo di individuare addirittura un'incompatibilità politica tra lui e questa amministrazione. In questi anni lo abbiamo trattato con i guanti bianchi e gli siamo stati grati per i successi che ha costruito. Abbiamo investito oltre 5 milioni di euro sullo stadio...milioni non spiccioli...e non esattamente con il consenso di tutta la città ma dovevamo garantire uno stadio da serie B. E poi dal 2008 in poi abbiamo speso circa 200mila euro l'anno di manutenzioni. Gli siamo stati vicini in tante iniziative e abbiamo chiesto solo che firmasse una convenzione per la gestione dell'impiantistica come fanno tutte le altre società sportive cittadine, eppure scatenando le sue ire.

Le delusioni dovute alle inchieste, il calo di spettatori allo stadio e un mondo del calcio che peggiora di giorno in giorno non solo a Grosseto lo hanno spinto ad una decisione che ventilava da tempo. Questa è la verità e lo capisco. Ma la richiesta che il Comune facesse da mediatore, l'ho già detto pubblicamente rispondendo proprio a Camilli nei giorni scorsi, non stava nelle cose. Semplicemente non è il nostro ruolo. Se qualcuno fosse stato interessato avrebbe chiesto un incontro alla società e preteso di vedere i bilanci che tutti dicono essere sani. Ora, ma solo ora, la palla passa al Comune che sta verificando tutte le strade per dare una possibilità di sopravvivenza al Grosseto calcio, nella speranza che qualcuno si faccia avanti. In tanti chiamano per avere notizie e sono molto preoccupati; una sensibilità davvero diffusa che purtroppo non ho sentito con altrettanta convinzione rispetto alla vicenda di aziende storiche cittadine che stanno chiudendo e mandando a casa centinaia di lavoratori anche in queste ore. Ma si sa...ognuno ha la propria scala di priorità. Quello che è certo è che il Comune e i cittadini di Grosseto non potranno acquistare una società sportiva privata e gestirla. Ma questo penso che lo capiscano davvero tutti”.

Condividi su:

Seguici su Facebook