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Il Cassero ricorda Lucio Dalla col film documentario “Senza Lucio”

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GROSSETO - Lucio Dalla ci ha lasciati tre anni fa. Per ricordare lo straordinario cantautore, poeta e artista bolognese l’Officinema di Muramonamour propone domani, venerdì 24 luglio, sul grande schermo del Cassero Senese di Grosseto il film documentario “Senza Lucio” diretto da Mario Sesti.

Il film racconta Lucio Dalla attraverso gli occhi di chi gli è stato più vicino negli ultimi dieci anni, Marco Alemanno: tutti conosciamo Dalla, non solo irripetibile autore e musicista ma anche personaggio pubblico che ognuno, almeno a partire dagli anni Settanta, sente come mito o compagno di strada, come icona di creatività, ironia e libertà, ma anche un po’ come parte della propria vita e della propria famiglia.
Marco Alemanno parla del suo incontro con Lucio Dalla, della sua crescita umana, professionale e artistica vivendo al suo fianco, ma anche di tutti gli aspetti più quotidiani e profondi della vita di Dalla: dall’amore per il Sud d’Italia, nato durante l’infanzia, alla passione per il cinema, dal suo rapporto con la musica alla sua bulimica curiosità di gettarsi continuamente in altre avventure (il teatro, la poesia, l’arte in genere), dalla frenesia mercuriale all’umorismo inesauribile.
Dalla conversazione con Marco Alemanno viene fuori in particolare un sentimento che tutti possiamo condividere: una intensa e malinconica sensazione di perdita che chiunque alla morte di Lucio Dalla ha provato. Il film è anche una mappa dei luoghi del mondo di Lucio Dalla: un viaggio nei paesaggi in cui il cantautore è stato più vicino al mondo della propria felicità e dei propri sogni. Da Bologna alla Puglia di Manfredonia e delle Isole Tremiti fino alla Sicilia dell’Etna e di Milo. La voce principale è quella di Marco Alemanno ma non mancano in “Senza Lucio” i contributi di chi lo ha conosciuto meglio, in Italia e all’estero: tra questi Charles Aznavour, Paolo Nutini, i fratelli Taviani, il teologo Enzo Bianchi, i critici musicali Ernesto Assante e Gino Castaldo, Renzo Arbore, Piera Degli Esposti, Paola Pallottino (che ha scritto per Dalla il testo della canzone 4/3/1943), i fratelli Peppe e Toni Servillo.
Mario Sesti è giornalista e critico cinematografico; è tra gli ideatori e curatori del Festival del cinema di Roma e direttore del Festival di Taormina. È inoltre autore di documentari tra cui “La voce di Berlinguer” insieme a Theo Teardo, proiettato la scorsa estate al Cassero nella prima stagione di Muramonamour. A Grosseto è il curatore del Premio Monicelli e tiene da tre anni le lezioni del corso di critica cinematografica “Bella la fotografia, bravi gli interpreti!” promosso dalla Fondazione Grosseto Cultura.
Ingresso in sala dalle 21,45; inizio film alle 22; biglietto 5 euro. Dalle 19 bar e punto ristoro del Cassero aperti come sempre per trascorrere una piacevole serata nella piazza d’armi dello storico monumento cittadino con un aperitivo, una birra o la novità dell’estate 2015, la pizza sfornata dalle Officucine Doppio Zero

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