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Orbetello, più risorse e una nuova governance per salvare la laguna

L'intervento dell'assessore Federica Fratoni

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FIRENZE – Più forze in campo. Ovvero un Comitato scientifico allargato e una governance che permetta di svolgere la gestione ordinaria della laguna con maggiori strumenti e risorse.

Questo, in estrema sintesi, il progetto cui sta lavorando l'assessore all'ambiente, Federica Fratoni, per salvare la laguna di Orbetello. Con lei l'assessore all'agricoltura, Marco Remaschi, che si sta occupando della dichiarazione di calamità naturale per aiutare i pescatori di Orbetello colpiti duramente da questo evento.

"Per salvare la laguna c'è bisogno di tutti – ha detto l'assessore Fratoni - Per questo la prossima settimana programmeremo sul posto una riunione straordinaria del Comitato Tecnico Scientifico estendendo l'invito a partecipare anche agli scienziati che in questi giorni hanno espresso le proprie posizioni sulla laguna e sui modi per curarla. Inoltre, la laguna ha bisogno di una gestione ordinaria che non sia condizionata dalle difficoltà quotidiane di un Comune di piccole dimensioni come quello di Orbetello. Per questo dovremo iniziare a pensare ad una soluzione di governance, non necessariamente costituendo un nuovo ente, ma facendo magari dialogare e interagire quelli che già ci sono: la forza economica e turistica di Orbetello sono proprio la biodiversità e la tutela ambientale".

Al Ministero dell'ambiente sarà chiesto uno sforzo di carattere economico che consenta di accompagnare in modo continuativo l'attività del Comitato Tecnico Scientifico con il coinvolgimento delle Università toscane.

"La Regione sta seguendo con massima attenzione la questione – ha aggiunto l'assessore Remaschi – La nostra prima preoccupazione adesso sono i lavoratori della laguna, le aziende colpite, che con questo evento hanno subito gravissimi danni. Sabato avremo un incontro con le istituzioni locali e gli operatori per capire come affrontare, in un percorso organico, i provvedimenti da mettere in campo nei prossimi mesi. Il nostro compito, oltre alla ricerca delle risorse finanziarie indispensabili per venire incontro all'emergenza, è quello di ricreare le opportunità di investimenti in prospettiva e dare certezza di lavoro con la ripresa di un'attività di grande qualità che può inserirsi nel contesto ambientale della laguna. Stiamo per questo cercando con il Ministero risorse specifiche per rispondere adeguatamente adesso e in futuro".

L'emergenza in atto

Nelle notti del 24 e 25 luglio scorsi la laguna è stata colpita da un fenomeno di anossia (mancanza di ossigeno nell'acqua) che ha comportato la morte di una grande quantità di specie ittiche (oltre 100 tonnellate). L' intenso episodio, che ha interessato tutto il bacino di Levante, è stato provocato dalle alte temperature di un luglio caldissimo, soprattutto nelle minime notturne, con un vero e proprio spostamento dell'asse del caldo dalla Libia-Egitto all'area dell'Argentario.

Il ruolo della Regione

La Regione si è attivata in quanto presidente del Comitato Tecnico Scientifico previsto dall'Accordo che Regione, Comune di Orbetello e Provincia di Grosseto hanno sottoscritto il 24 febbraio 2014 per assicurare la gestione integrata del sistema lagunare di Orbetello.

Il Comune di Orbetello, a partire da domenica 26 luglio, ha avviato le operazioni di protezione civile per rimuovere le carcasse del pesce. E' però necessario, dicono gli esperti, insufflare ossigeno nella laguna di Ponente, per salvaguardarla, mantenendo la circolazione delle acque con pompaggi da Ansedonia e Nassa, senza causare disagi ai bagnanti ed gli stabilimenti balneari che si trovano sulle spiagge in corrispondenza dell'uscita delle acque dal canale di Fibbia.

L'impegno della Regione

Con il subentro della Regione al Commissario al termine della lunga fase commissariale, nel 2013, il costo complessivo per la gestione del sistema lagunare è stato nel 2013 di circa 1 milione e 880mila euro, nel 2014 di circa 1 milione e 260mila euro, cifra che comprende l'attivazione della raccolta delle biomasse algali associata all'attività di ossidazione dei sedimenti soffici superficiali e gestione dei sistemi di ricircolo idraulico. Per il 2014, 2015 e 2016 la finanziaria regionale ha coperto i costi di questa attività per un importo complessivo di 2 milioni e 200mila euro.

I fondi utilizzati per la gestione negli anni 2013 e 2014 e per la copertura dei costi relativi all'aggiudicazione del servizio per gli anni 2015 e 2016 derivano inoltre dai residui della ex gestione commissariale.

Solo per consentire un raffronto, la gestione commissariale nel 2012 aveva sostenuto un costo complessivo di circa 1 milione e 930 mila euro, senza però l'onere della gestione dei rifiuti che la Regione ha dovuto sostenere a partire dal 2013 a causa del passaggio al regime ordinario.

La storia

La laguna, dopo essere stata soggetta dal 1992 alla gestione straordinaria da parte del Commissario Delegato al suo risanamento, nel 2013 è passata in gestione ordinaria alla Regione Toscana.

La Regione ha assicurato per due anni la gestione mettendo in atto una serie di interventi fra i quali, nel 2014, la tecnica della risospensione dei sedimenti soffici superficiali. Per favorire il subentro del Comune di Orbetello nelle attività della laguna, nel 2014 è stata svolta una gara di affidamento dei lavori triennale, valida fino al 2016.

Identikit della Laguna

La laguna di Orbetello, che si trova a 7 chilometri dal Parco della Maremma, è uno dei più interessanti ecosistemi umidi presenti in Italia. E' interamente classificata come SIC (Sito di interesse comunitario) e ZPS (Zona di protezione speciale) e dal 1971 è stata dichiarata area protetta ai sensi della Convenzione di Ramsar quindi zona umida di interesse internazionale. Parte dello specchio di Ponente è classificata come riserva naturale regionale.

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