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Olio contraffatto, il commento di Paolo Rossi (Confagricoltura)

"Chi ha sbagliato deve pagare"

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GROSSETO - “Sono situazioni gravi che potranno creare danno alla olivicoltura maremmana, resa ancora più vulnerabile da un mercato in crisi.” Il direttore di Confagricoltura Grosseto, Paolo Rossi, interviene dopo la maxi perquisizione e i sequestri che hanno riguardato il  mondo dell’olio e gli avvisi di garanzia emessi nei confronti di 47 persone accusate di frode in commercio e contraffazione di olio Igp. “Chi ha sbagliato, una volta accertate le responsabilità, – puntualizza il direttore – è giusto che paghi, ma oggi accanto alla “presunta” frode, si palesano altre oscure nubi all’orizzonte come la liberalizzazione sul mercato di prodotti di un certo tipo. Mi spiego meglio. Oggi l’agricoltore onesto si trova doppiamente danneggiato perché, accanto ai furbetti che spacciano per toscano olio che non lo è, si permette l’invasione del mercato con prodotti che provengono da altri paesi (vedi olio tunisino) ove le regole e i costi di produzione sono diversi dai nostri e dunque si mette su livelli differenti i produttori, penalizzando quelli italiani. Ripeto – continua il direttore Rossi – è il momento di iniziare a pensare seriamente a norme e regole europee precise sulla tracciabilità e i controlli, nonché ad una definizione certa di olio extravergine d’oliva per chiarirne il profilo in maniera univoca. Solo così avremo un settore olivicolo italiano davvero tutelato.”  

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