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Pensieri sulla vaccinazione anti Covid-19

Non penso che la vaccinazione debba divenire obbligatoria per tutti

| di Alessandro Saitta
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Queste mie righe non vogliono assolutamente sostituirsi ai pareri di medici e scienziati e neppure sminuire l’utilità del vaccino per determinate categorie (chi è obbligato a stare a contatto con il pubblico deve vaccinarsi) pur esprimendo alcune perplessità… Per prima cosa, il vaccino non sembra essere utile nel prevenire il contagio, anche se riduce i ricoveri ordinari in ospedale e quelli in terapia intensiva, perciò se una persona non intende vaccinarsi, il pericolo lo corre per sé stesso in quanto rischia di ammalarsi in forma grave. Se il virus si diffonde ugualmente su individui vaccinati o meno quindi, non penso sia il caso di accusare il non vaccinato di essere un ‘untore’ che permette alla malattia di propagarsi.

Chi non si vuole vaccinare, lo fa principalmente per tre motivi:

 

  • È influenzato da tutte le fake news che girano sul web e tra la gente comune (chiacchiere da bar) che parlano di sterilità, variazioni del DNA, microchip, modificazioni del pensiero, ecc.;

  • Sa che se aiuti il tuo sistema a difendersi mediante l’uso dei vaccini, in qualche modo lo renderai più debole ed incapace di difendere il corpo dagli attacchi dei virus senza l’aiuto di un vaccino;

  • Pur non essendo più un vaccino considerato sperimentale, non si può certamente prevedere gli effetti collaterali che potrebbero venire fuori a lungo termine, dato il poco tempo a disposizione in cui è stato testato (non si può certo paragonarli ai vaccini obbligatori che vengono iniettati da decenni).

 

Io personalmente faccio parte della seconda e terza categoria elencate e oltretutto non sono d'accordo con chi giudica infondata l'opinione che il vaccino faccia nascere nuove varianti. Chi si oppone a tale idea afferma che al contrario il vaccino riduca la diffusione del virus.

Qui si tratta di affidarsi solamente alle leggi della Natura per esprimere il proprio parere: Se il virus troverà un ambiente più ostile nel diffondersi, imparerà a rafforzarsi  facendo nascere nuove varianti, diffondendosi con ancora più virulenza (aprendo quindi una guerra infinita tra varianti e nuove dosi di vaccino).

Esprimo anche il mio dissenso sul fatto che il vaccino sia l'unico mezzo per sconfiggere questa malattia! L'unico mezzo per prevenire i contatti e sconfiggere definitivamente il covid-19 è attenersi alle misure di prevenzione, quali dispositivi di protezione individuali (distanziamento sociale, mascherine e frequente disinfezione delle mani). Il vaccino non da una sicurezza sul prevenire il contagio, pur azzerando quasi i decessi, e neppure il green pass lo da per creare zone totalmente 'Covid free' dato che il margine di errore esiste sempre…

Tuttavia il sistema economico non può resistere ancora a tutte le restrizioni relative al Covid-19, per cui si deve cercare il modo di dare 'un colpo al cerchio e uno alla botte', permettendo ai luoghi o eventi di aggregazione (cinema, bar, ristoranti, teatri, concerti, stadi e manifestazioni sportive, ecc.) di poter funzionare a pieno ritmo (e non al 50%). L'unico mezzo per permettere che questo accada, è fare credere alla gente di essere davvero al sicuro, mediante la vaccinazione di massa e green pass, anche se in realtà nessuno potrà prevedere a che punto saremo il prossimo anno.

Concludendo torno a ripetere che non voglio sostituirmi ai medici o agli scienziati, ma che l'unica arma veramente efficace contro il virus (lo dice uno che non si è mai ammalato) sono il distanziamento sociale (anche con i familiari) e i dispositivi di protezione personale.

Per questo motivo ritengo che una persona che rispetta queste semplici regole, non debba essere considerato un untore, o un criminale che non assolve ai propri doveri civici, oppure uno che vuole morire e neppure che debba essere obbligato a vaccinarsi.

Alessandro Saitta

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