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Attacco agli ovini: il problema è affrontato anche alla Camera dei Deputati

Gli interventi di Luca Sani, Leonardo Marras e Angelo Siveri

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SCANSANO - Durante la notte l’ennesimo attacco a un allevamento ovino nel comune di Scansano, loc. Pian d’Orneta nei pressi della località Baccinello. La titolare dell’azienda, a conduzione familiare, è la signora Tiziana Pieri che la gestisce insieme al coniuge e alla nuora molto giovane.

L’allevamento colpito è di media consistenza, circa 200 capi assolutamente curati e ad alta produttività; il gregge durante le ore notturne è custodito in un recinto sicuro e nonostante ciò i predatori sono riusciti ad entrare e, evidentemente, a uscire, scavando sotto la rete e al filo.

Impossibile quantificare da quanti elementi fosse costituito il branco dei predatori; è peròevidente che dovevano essere diversi considerato il numero dei capi danneggiati e uccisi. Il direttore di Cia Grosseto, Angelo Siveri, accompagnato da Gusmano Pallini, funzionario della stessa organizzazione, a conclusione del sopralluogo compiuto in azienda, ha espresso la seguente considerazione: "Se non interverranno fatti straordinari e, un intervento concreto e tempestivo di aiuto, quest’azienda, come tante altre, è destinata a chiudere con tre persone che dovranno cercarsi un altro lavoro, che non c'è, e un ulteriore pezzo di territorio che sarà abbandonato. Non esistono ammortizzatori sociali per questa gente che tribola tutti i santi giorni per mandare avanti l'azienda, le autorità, le istituzioni, devono assumersi la responsabilità di decidere e intervenire".

Al momento i capi morti sono circa settanta, ma è certo che il numero è destinato a crescere, poiché gli animali feriti (alcune decine) ben difficilmente sopravviveranno. Dal punto di vista produttivo l'allevamento è da ricostituire pressoché integralmente e le pecore che sopravviveranno, tutte in prossimità del parto, difficilmente concluderanno la gravidanza.

Anche Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto, interviene sulla vicenda: questo il suo intervento.

«Le stragi di pecore e agnelli che si stanno verificando in questi giorni, quella di Baccinello è solo l’ultima, per quanto dai numeri impressionanti, sono le gocce che potrebbero far traboccare il vaso dell’esasperazione degli allevatori. La Provincia sta facendo tutto quanto è nelle proprie possibilità all’interno del perimetro della legge, ma evidentemente impegno, creatività rispetto alle soluzioni, progettualità e partenariati per finanziare i progetti, non riescono a ottenere i risultati che tutti auspichiamo. Per questo chiedo che s’intervenga ai livelli istituzionali sovraordinati, con un’azione incisiva del Governo nei confronti di Bruxelles, per ottenere misure più radicali che consentano finalmente di dare soluzione a un problema grave come quello delle aggressioni alle greggi, che stanno letteralmente mettendo in ginocchio un intero comparto produttivo».

 

Il problema è da tempo affrontato anche in Parlamento: "Quello che è successo stanotte a Baccinello - dichiara il presidente della commissione Agricoltura della Camera, Luca Sani - dimostra che la situazione è insostenibile, ed è chiaro che la gestione del fenomeno delle aggressioni alle greggi non è delegabile alle istituzioni locali, che si trovano disarmate dal punto di visto giuridico e senza possibilità d'intervenire sul piano economico. Il Parlamento e la commissione Agricoltura hanno dato indirizzi precisi al Governo, che però ne sta ritardando l'attuazione e ora deve velocemente correre ai ripari prima che la situazione sfugga di mano e gli allevatori decidano di agire da soli per tutelarsi. Una situazione che rappresenterebbe il fallimento della politica nazionale di gestione faunistica dei predatori, che si tratti di lupi, ibridi o cani inselvatichiti. La prima cosa da fare è effettuare un censimento nazionale delle popolazioni di predatori presenti sul territorio, sulla base della quale, come avviene in Francia, vanno poi effettuati gli abbattimenti degli esemplari in sovrannumero. I lupi, com'è ovvio, nei propri spostamenti non rispettano i confini regionali, ed è evidente che bisogna avere un quadro nazionale del loro numero per poter chiedere le deroghe a Bruxelles e procedere agli abbattimenti. C'è poi un ulteriore passo da compiere, scegliendo, come la commissione agricoltura ha  proposto d'inserire nell'accordo di partenariato sull'attuazione della Pac, di predisporre con il Psr strumenti finanziari per gl'indennizzi agli allevatori dei danni diretti e indiretti subiti in conseguenza degli attacchi alle loro greggi".

 

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