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Il Consiglio approva il regolamento sulla Tares

Un totale di 42 articoli che introducono le prescrizioni normative nazionali e una serie di riduzioni sulle tariffe

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È stato approvato questa mattina dall'assemblea consiliare il regolamento sulla Tares, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, che sostituisce la Tarsu.

La Tares introdotta dall'inizio dell'anno secondo le prescrizioni del decreto legge “Salva Italia” del 6 dicembre 2011 prevede, tra l'altro, l'obbligo da parte delle amministrazioni locali di coprire per intero il costo del servizio: dalla gestione dei rifiuti urbani e assimilati fino agli investimenti per le opere, i relativi ammortamenti e le spese per il servizio di spazzamento e lavaggio delle strade pubbliche.

Il regolamento, che si compone di 42 articoli, istituisce e disciplina il nuovo tributo, soffermandosi sulla gestione e classificazione dei rifiuti, sulla definizione del Piano finanziario, sulla natura del tributo, sui soggetti chiamati al pagamento (utenze domestiche e non domestiche) e sulle modalità di riscossione (tempistiche, rimborsi, accertamenti, sanzioni). E ancora, si stabiliscono le modalità attraverso le quali determinare annualmente le tariffe a seconda della quantità e qualità, sulla base della superficie e del numero degli occupanti nel caso delle utenze domestiche, oltre che in relazione agli usi e alla tipologia dell'attività svolta per quelle non domestiche.

Riduzioni sulla tariffa sono state introdotte per alcune tipologie di utenza; per quelle domestiche è prevista una riduzione del 5 per cento della quota variabile del tributo per chi usufruisce della raccolta “porta a porta”. Per chi smaltisce rifiuti ingombranti nella piattaforma comunale in via Zaffiro è invece previsto un bonus (in questo caso fino al 30 per cento della quota variabile) se si raggiungono determinati quantitativi di rifiuti. 

Per le utenze non domestiche sono infine previste riduzioni che vanno dal 5 al 30 per cento.

 

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