Santa Fiora: ecco il nuovo regolamento urbanistico

| Categoria: Attualità
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SANTA FIORA - Nella giornata di martedì 5 Novembre, è stato presentato a Santa Fiora il nuovo regolamento urbanistico. L’adozione di questo importante strumento è prevista nei primi mesi del nuovo anno, e arriverà a completamento di un lungo percorso di confronto tra cittadini ed amministratori, durato quasi due anni.

Il nuovo regolamento urbanistico si sviluppa secondo alcune linee guida fondamentali. In primo luogo riserva una grande attenzione alla componente turistica. E’ stata prevista la riconversione del convento della Santissima Trinità, nella frazione di Selva, al fine di trasformarlo in una struttura ricettiva. Inoltre, per quanto riguarda l’accoglienza, anche il piccolo edificio della Fonte delle Monache potrebbe essere interessato da un rinnovamento simile.
La considerazione per gli aspetti relativi allo sviluppo turistico è inoltre confermata dalla attenzione riservata all’area dell’Acquaforte, storico luogo di cure termali. Questa struttura, grazie agli strumenti contenuti nel nuovo regolamento urbanistico, potrebbe essere ampliata e profondamente rinnovata.
Tuttavia le novità non si riducono all’incremento della prospettiva turistica. Per quanto riguarda le installazioni industriali l’area del Meleto - fra Santa Fiora e Bagnore - è stata riservata agli insediamenti artigianali, prevedendo la possibilità di collegarli all’utilizzazione dell’energia geotermica. Inoltre è stata preventivata la costruzione di un nuovo depuratore nell’area della Fornacina, impianto che potrebbe servire sia Santa Fiora che le frazioni.
Il regolamento urbanistico si propone, fra gli altri obiettivi, anche un profondo rilancio dell’edilizia. Per quanto riguarda le lottizzazioni già esistenti è stata programmata l’ultimazione delle aree di San Bastiano e Marroneto. Sul versante delle costruzioni “ex-novo” sono inoltre previste circa 100 nuove edificazioni. A questo proposito è importante sottolineare come i nuovi progetti nascano con l’obiettivo preciso di accogliere gran parte delle richieste presentate dai cittadini nei due anni di confronto, in un orizzonte caratterizzato da una sempre crescente partecipazione della collettività alla formulazione delle politiche pubbliche.

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