Danni causati dai predatori, Marras: "La regione deve aiutare gli allevatori"

Il presidente della Provincia si appella alla sensibilità nazionale

| di Davide Lesti
| Categoria: Attualità
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GROSSETO - Il problema degli attacchi alle greggi continua a far discutere nel territorio maremmano: Leonardo Marras, presidente della Provincia, ha aperto così la conferenza stampa sui danni causati dai predatori a cui hanno partecipato anche i sindaci dei comuni maremmani. "Rivolgiamo un appello alle autorità nazionali e regionali affinchè si adoperino per ricreare le condizioni di una pacifica coesistenza nel territorio grossetano tra il lupo e l'attività degli allevatori. Ci siamo impegnati nella ricerca di soluzioni che, nel pieno rispetto della legge, potessero contribuire ad arginare gli attacchi: stiamo facendo di tutto per proteggere un settore fondamentale della nostra economia".
La Maremma e l'Amiata grossetano infatti, con 400 allevamenti per più di 220mila capi ovini, costituiscono l'area a maggior vocazione produttiva della penisola, dove insiste il 50% del patrimonio zootecnico della Toscana e si produce il 75% del pecorino Dop Toscano. La Provincia e i Comuni hanno fatto tutto quanto era nelle proprie possibilità per gestire il problema delle aggressioni alle greggi, investendo risorse ingenti dei propri bilanci e attivando progetti europei del programma E-Life.
L'assessore Enzo Rossi concorda con il presidente della Provincia: "Ogni giorno vengono segnalate aggressioni: l'incremento è quotidiano, ed il rischio di reazioni incontrollabili da parte di chi subisce danni è sempre maggiore. Devono essere semplificate le forme di denuncia, consentendo di smaltire in maniera semplice le carcasse. Deve rimanere la soluzione del cimitero aziendale, in modo da favorire l'allevatore nello smaltimento. Gli strumenti che tutelano gli imprenditori agricoli devono essere finanziati al cento per cento dalla regione, in quanto l'allevatore non può farsi carico di un danno che viene realizzato da un fattore esterno. In Maremma abbiamo ricevuto una grande risposta da parte di chi gestisce gli allevamenti, con ben 230 domande per aderire al progetto Med-Wolf: servono però i contributi dalla Regione.
Vogliamo esprimere solidarietà al dirigente Asl Madrucci, in quanto tecnico che applica quotidianamente una legge piena di limiti. Il lupo comunque non deve essere ucciso, ma gestito.
E' intervenuto anche il Sindaco di Scarlino, Maurizio Bizzarri: "La stampa deve dare un'informazione corretta: spesso, i titoli rovinano il corpo dell'articolo. Dobbiamo cercare di mettere in evidenza i veri problemi dei cittadini, spesso gli ambientalisti riescono ad accentrare le proprie problematiche offuscando altre tematiche fondamentali. Credo che sia giusto far presente che le istituzioni stiano remando nella stessa direzione, e penso che sia corretto sottolinearlo."
Intervento anche del Sindaco di Scansano, Sabrina Cavezzini: "Condanniamo la politica del "grilletto facile": queste uccisioni sono il simbolo del malcontento dei cittadini, ma queste situazioni non devono trasformarsi in un pretesto per criticare l'operato delle amministrazioni comunali".

Davide Lesti

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