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Attività agrituristiche: sì alla fattoria didattica

Modifiche che interessano da vicino il territorio della Maremma

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FIRENZE - Al via a maggioranza – su 44 votanti 40 a favore e 4 astenuti (Fratelli d’Italia e il consigliere Chiurli del Gruppo misto) – le modifiche introdotte alla legge regionale sulle attività agrituristiche in Toscana, che regolano lo svolgimento delle attività di fattoria didattica, già previste dalla medesima legge, ma non disciplinate in modo compiuto. Novità che interessano da vicino anche il territorio della Maremma: nel testo normativo si inserisce un apposito titolo sull’esercizio delle attività di fattoria didattica, per assicurare che su tutto il territorio toscano la specifica attività risponda a standard professionali e qualitativi adeguati. Chi svolgerà attività di fattoria didattica in violazione della legge sarà passibile di sanzioni amministrative. La definizione dei requisiti tecnici degli spazi utilizzabili è stata rinviata al regolamento di attuazione.
Nella proposta approvata a maggioranza dall’aula, rispetto al disegno presentato dalla Giunta, sono state inserite delle modifiche sulla base di emendamenti avanzati dai consiglieri delle commissioni Agricoltura e Cultura, che hanno approvato la proposta di legge in seduta congiunta all’unanimità, anche a seguito delle audizioni svolte con soggetti del mondo agricolo ed agrituristico. Come ricordato dal presidente Loris Rossetti (Pd), che in aula ha illustrato l’atto, sarà data la possibilità di “ampliare tale attività anche ad altre tipologie di soggetti interessati, da realizzare nell’ambito di progetti educativi promossi da istituti scolastici, università, organizzazioni professionali agricole ed altre associazioni”. Voto contrario a tali emendamenti è stato espresso dal gruppo FdI, attraverso l’intervento di Giovanni Donzelli, mentre a favore si è dichiarato Claudio Marignani (Forza Italia), che ha ricordato come la Regione Lombardia utilizzi tale strumento per “imparare facendo”, favorendo anche l’inserimento di bambini diversamente abili.
Come ha ricordato Rossetti la legge disciplina che l’esercizio dell’attività di fattoria didattica sarà riservato alle imprese agricole singole ed associate, anche al di fuori dell’ambito agrituristico, e che l’imprenditore agricolo dovrà essere in possesso di alcuni requisiti minimi, come ad esempio l’avere alle spalle un percorso di formazione per operatore di fattoria didattica o aver svolto attività didattiche e di animazione per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado o aver frequentato corsi di formazione sulle attività di fattoria didattica. Inoltre l’atto prevede che un logo identificativo, denominato Rete delle Fattorie didattiche, dovrà essere riportato su tutto il materiale informativo, illustrativo e segnaletico, e sarà creato un elenco con i riferimenti di tutte le imprese operanti in Toscana.

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