Il codice etico dei dipendenti pubblici esteso agli amministratori

A Grosseto il Comune applica le norme di comportamento previste per i dipendenti pubblici anche al sindaco e agli assessori

| Categoria: Attualità
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GROSSETO - Un nuovo codice di comportamento per il sindaco e i componenti della giunta comunale è stato approvato nei giorni scorsi su modello di quello già in vigore da alcuni giorni per i dipendenti del Comune di Grosseto. La giunta comunale ha deciso così di estendere le norme etiche per i dipendenti anche agli amministratori, nell'ottica di garantire – si legge nel primo articolo del codice - i principi di “diligenza, lealtà, onestà, trasparenza, correttezza e imparzialità che qualificano le funzioni di pubblica responsabilità”. Una novità significativa dunque, voluta in prima persona dal sindaco Emilio Bonifazi per garantire la massima trasparenza nei confronti dei cittadini.
“Trovo assolutamente necessario – ha spiegato il sindaco Emilio Bonifazi – che gli amministratori pubblici siano i primi a dare il buon esempio, presentandosi agli occhi dei cittadini con la massima trasparenza. Ecco perché ho fortemente voluto procedere con l'approvazione di questo codice, che rappresenta prima di tutto un gesto simbolico. Il codice prevede che gli amministratori non possano accettare regali di valore superiore ai 50 euro, ma personalmente preferisco non accettare nessun tipo di regalo, anche se di valore minimo: durante il periodo natalizio, per esempio, ricevo alcuni piccoli regali, come i classici cesti con prodotti alimentari, che puntualmente giro alla Caritas”.
Nei dieci articoli che compongono il codice vengono toccati tutti gli aspetti del rapporto tra amministratori e cittadini: in particolare gli amministratori nell'esercizio del proprio mandato devono “operare con imparzialità, assumere le decisioni nella massima trasparenza e respingere qualsiasi pressione indebita” (articolo 2), oltre al divieto di “realizzare con la loro attività amministrativa situazioni di privilegio personale o di indebito vantaggio” (articolo 2). Ai membri della giunta inoltre è fatto obbligo di utilizzare i mezzi di trasporto, il materiale o le attrezzature, i servizi telematici e telefoni per le sole finalità della funzione pubblica ed inoltre devono “astenersi dal promettere il personale interessamento ai fini della risoluzione di problematiche all'esame dell'amministrazione” (articolo 3).
Il codice prevede inoltre una rigida disciplina in materia di regali, compensi ed altre utilità e l'obbligo di rendere pubblica l'adesione o l'appartenenza a associazioni o organizzazioni che operino in ambiti che possano interferire con lo svolgimento del proprio mandato, oltre ad evitare conflitti di interessi per i quali gli amministratori sono obbligati ad “astenersi dal partecipare a qualsiasi atto del procedimento di formazione della decisione”. (articolo 4).
I membri della giunta devono evitare qualsiasi forma di pressione indebita nei confronti dei concessionari, gestori di pubblici servizi o soggetti che hanno contratti con l'amministrazione (articolo 5), devono “rispondere diligentemente a qualsiasi ragionevole richiesta dei cittadini relativa allo svolgimento delle sue funzioni” (articolo 6), hanno l'obbligo di “opporsi ad ogni forma e modalità di reclutamento del personale amministrativo basato su principi che non sia riconoscimento dei meriti e delle competenze professionali” (articolo 7) e devono “adottare tutti i provvedimenti disciplinari previsti nei confronti dei dipendenti che siano incorsi in violazioni dei doveri d'ufficio o in illeciti di naturale penale, amministrativo e contabile” (articolo 8).
Il codice disciplina infine le sanzioni per gli amministratori che non adempiono a queste norme (articolo 9) e le procedure di modifica del codice stesso (articolo 10).

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