Partecipa a GrossetoOggi.net

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

La “sfilata del mattino” a Follonica

I retroscena del Carnevale follonichese

Condividi su:
FOLLONICA – Per le tre domeniche che compongono i corsi mascherati a Follonica esiste una “sfilata”, che si svolge al mattino. Si tratta del trasferimento dei carri allegorici dalla Zona Industriale, dove sono al momento i capannoni nei quali vengono costruiti, al centro cittadino dove nel pomeriggio, dopo essere stati finiti di “montare”, sfileranno. A metà mattina circa il corteo si muove, scortato dalla Polizia Municipale ma soprattutto dai carristi, coloro che per mesi li hanno costruiti e che poi li trasportano anche su strada, controllando che tutto vada per il verso giusto.
Si tratta di una sfilata ben più lunga di quella che la maggior parte del pubblico vede durante i corsi mascherati, composta non solo dai carri rionali ma anche da camion, auto e rimorchi che trasportano i mascheroni e altre parti mobili che, per ragioni di ingombro stradale, non possono essere lasciate montate sui carri. Un grande impegno, volontario, per i carristi se si pensa ad esempio che, solo per un carro, sono necessari ben 5 mezzi per trasportare i mascheroni e altre parti.
La marcia di trasferimento, lunga circa tre chilometri, spesso non è priva di perizia e difficoltà per i trattoristi, come ad esempio al sottopasso di via Sanzio dove per pochissimi metri i carri sfiorano il manufatto. Naturalmente tutto questo comporta disagi al traffico, nonostante l'impegno della Polizia Municipale e dei carristi, come questa mattina quando un'automedica del 118 è rimasta imbottigliata in una rotonda stradale ed è stata “liberata” grazie ai volontari del Carnevale, che hanno fatto spostare le auto dalla strada. Finalmente i carri, con il sollievo di molti, raggiungono piazza Istria e il lungomare Carducci, dove i carristi possono finire di montare le loro opere e prepararsi alla sfilata pomeridiana, insieme alle mascherate e alle loro coreografie. Un momento poco conosciuto, per la maggior parte del pubblico carnevalesco, ma che esprime tutto il valore della manifestazione e l'attaccamento della cittadina all'evento più sentito nel golfo e non solo.
Condividi su:

Seguici su Facebook