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Gli amici dei bagni di Petriolo: "Le terme sono un patrimonio del nostro territorio"

"Unipol, oltre al vino di Montalcino, deve tutelare anche il complesso termale"

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GROSSETO - L'associazione Gli amici dei bagni di Petriolo interviene sulla qquestione delle terme: "Nella giornata di sabato 22 febbraio a Montalcino si è aperto “Benvenuto Brunello”, la manifestazione per la presentazione alla stampa nazionale e internazionale di un’eccellenza toscana. Anche il complesso monumentale delle Terme di Bagni di Petriolo potrebbe essere un’eccellenza ma a differenza del Brunello non viene tutelato: il collegamento tra l’acqua termale e l’ottimo vino è Unipol, proprietaria dell’azienda La Poderina a Montalcino dove si produce il Brunello e proprietaria anche del complesso monumentale di Bagni di Petriolo lasciato nel degrado e dove l’unica chiesa al mondo con annesse vasche termali è a rischio di crollo, vasche che nel 1400 ospitarono anche papa Pio II.

Proprio sabato 22 Italia Nostra nazionale ha presentato una diffida per la violazione delle prescrizioni dettate dalla soprintendenza a tutela e salvaguardia dei beni storici.

Italia Nostra, Gli Amici Dei Bagni Di Petriolo, il Coordinamento Grossetano Delle Associazioni E Comitati Ambientali reputano che il vino, eccellenza del paesaggio toscano, non è dissociato dalla difesa e protezione del patrimonio storico e ambientale; il Consorzio del Brunello non accetta, o forse ha frainteso, questa visione complessiva tanto da chiamare i Carabinieri per allontanare chi esponeva le foto del degrado di Petriolo.

Eppure Unipol, nella propia Carta dei Valori e Codice Etico, si impegna a farsi carico “della tutela del patrimonio ambientale e del territorio”: non capiamo quindi la stridente contraddizione tra il degrado di Petriolo e la tutela del Brunello".

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