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Gianluca Casini: "Follonica deve ripartire grazie al lavoro"

"L'amministrazione comunale deve tutelare i lavoratori"

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FOLLONICA - Gianluca Casini, candidato alle primarie con Sel, sottolinea l'importanza legata al mondo del lavoro nella città di Follonica: "Il lavoro rappresenta in questo momento storico l’elemento che più di ogni altro potrebbe portare fuori dalle secche Follonica e i suoi cittadini. L’amministrazione comunale è uno dei soggetti che può interagile con il mondo del lavoro, può favorire lo sviluppo e le assunzioni operando con atti amministrativi tali da stimolare il turismo e l’edilizia, settori che potrebbero dare risposte immediate al tessuto economico locale. Incentivare le ristrutturazioni anche di piccola portata e facilitare le sostituzioni edilizie con strutture energeticamente più efficenti inietterebbe denaro fresco nel circuito economico con ricadute positive in tutti i settori. Altro elemento non trascurabile sono i bandi pubblici, tema trattato nell’incontro con il mondo Cooperativo tenuto martedì 25. Dalla discussione sono emersi elementi, che per brevità definirei critici, sulle modalità con cui l’amministrazione, negli ultimi anni, ha preparato i bandi. La critica maggiore nasce dall’evidenza che l’unico criterio di valutazione sia stato quello economico con offerte al massimo ribasso. Ultimo solo in ordine di apparizione il bando per l’assegnazione dei servizi del Museo Magma anch’esso messo a bando con un costo medio dell’ora di lavoro inferiore a 10 euro lorde che nette si traducono per gli operatori in circa 3-4 euro l’ora. L’amministrazione comunale, essendo un datore di lavoro importante, deve offrire condizioni tali da garantire il rispetto della dignità della persona e dei contratti nazionali, per questo sarebbe assolutamente non rimandabile l’approvazione del Codice Etico degli Appalti, strumento volontario utile per regolare la natura dei bandi pubblici, per garantirne il rispetto dei contratti di lavoro nazionali, la qualità del progetto presentato e la totale estraneità di qualsiasi infiltrazione mafiosa

Le cooperative intervenute si sono mostrate totalmente convergenti nel censurare questo tipo di approccio e favorire, invece, un migliore rapporto con le realtà cooperativistiche locali, in modo particolare quelle operanti sui temi del sociale, temi determinanti come la prevenzione del disagio e l’assistenza alle categorie più deboli."

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