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Ben 16 luoghi nella provincia grossetana candidati a diventare geotipi di importanza regionale

Lo stabilirà il voto unanime della commissione Ambiente e territorio della Regione Toscana

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FIRENZE – Laguna di Orbetello, le vie cave, i travertini di Massa Marittima: sono solo alcuni dei luoghi più conosciuti indicati dalla commissione Ambiente e territorio della regione Toscana per diventare luoghi di importanza regionale. Via libera, con voto unanime, alla proposta di deliberazione che individua 32 geotopi di importanza regionale (Gir) nel territorio di Siena e Grosseto, 16 per ogni provincia. L’atto è stato discusso e votato nel corso della seduta di oggi, mercoledì 5 marzo, della commissione Ambiente e territorio presieduta da Gianfranco Venturi (Pd).

I Gir sono stati individuati con legge regionale (56/2000) per tutelare la biodiversità di particolari forme naturali del territorio. All’articolo 11, in particolate, si definisce il geotopo come “forma naturale del territorio, di superficie o sotterranea, costituita da particolari emergenze geologiche, geomorfologiche e pedologiche, che presenta un rilevante valore ambientale, scientifico e didattico, la cui conservazione è strategica nell’ambito del territorio regionale”.

I geotopi per il territorio di Grosseto sono: Biancane di Monterotondo, Cavità di Poggio Mutti, Cave rosso ammonitivo di Gerfalco, Filladi e quarziti del torrente Mersino, Filone quarzoso cuprofero e faglia di Boccheggiano, Roste di Boccheggiano, Sperone roccioso di La Pietra, la formazione Poggio al Carpino ed i canaloni, la formazione del torrente Farma, i travertini di Massa Marittima, Sabbie calcaree e travertini del fiume Pecora, la Sinkhole di Gavorrano, Laguna di Orbetello, le vie cave, Farina fossile di Valle Orsina, la voragine del Bottegone, la formazione delle Arenarie di Manciano.

I geotopi per il territorio di Siena sono: Biancane di Leonina, Calanchi di Monte Oliveto Maggiore e Chiusure, Montagnola di travertino e mofeta delle Terme di San Giovanni, Terrazzi di Podere Le Rimbecche, Sentiero dei Mulini di Saertano, Conglomerati continentali di Podere Renieri, Cava Barbieri e la Faglia di Pienza, Lave a cuscino di Crevole, Bottini di Siena, Cave di Alabastro calcareo di Castelnuovo dell’Abate, Canaloni e la formazione di Poggio al Carpino, Delta pliocenico di Podere Bellaria, Miniera delle Cetine di Cotorniano, Cava serpentiniti di Poggio la Croce, il percorso didattico lungo il torrente Gonna, la formazione del torrente Farma.

 

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