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Orbetello, lavori di consolidamento del tratto ferroviario

Paffetti: "Abbiamo suggerito al Rfi di garantire un minore impatto del rilevato ferroviario sul territorio in caso di esondazioni"

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ORBETELLO - A seguito della richiesta da parte di Rfi per intraprendere i lavori di adeguamento urbanistico di protezione e consolidamento del rilevato ferroviario a seguito degli eventi del 12 novembre 2012 – in particolare per il tratto dal km 155+300 al 156+050 della linea Roma-Pisa – l’ufficio edilizia-urbanistica del Comune di Orbetello ha dato parere favorevole, seppur integrando alcuni aspetti legati alla tutela della salute pubblica.
Gli studi condotti dagli uffici tecnici della Regione Toscana per conto del commissario delegato ai sensi dell’art.1 della legge n.228/2012, infatti, elaborati proprio a seguito degli eventi calamitosi del novembre 2012, hanno evidenziato che le opere infrastrutturali esistenti di Anas e Rfi in corrispondenza degli attraversamenti del fiume Albegna e del reticolo minore afferente non risultano pienamente adeguate alla normativa di costruzione attualmente vigente volta a garantire il deflusso dell’acqua in completa sicurezza delle portate di piena associate a un tempo di ritorno di duecento anni.
"Con le integrazioni del nostro ufficio tecnico - spiega il sindaco Monica Paffetti -, con le quali si fa richiesta di integrare la realizzazione di muri a difesa del rilevato ferroviario proposta da Rfi con la costruzione di nuovi bypass, si vogliono evidenziare quelle che sono le problematiche relative al deflusso del reticolo minore soprattutto per quanto riguarda la zona del Guinzone che secondo noi non sono state ben studiate precedentemente".
Oltre a garantire la trasparenza del rilevato ferroviario si dovrà prevedere anche all’adeguamento degli attraversamenti ferroviari che già interessano il reticolo idrico e che si sono rilevati di luce insufficiente. Tali interventi, nel loro complesso, devono essere volti sia a garantire un minore impatto del rilevato ferroviario sul territorio limitrofo nel caso di esondazioni, sia a maggiore salvaguardia della stessa infrastruttura ferroviaria. "Gli eventi alluvionali del 2012 - conclude Paffetti - hanno dimostrato che le infrastrutture esistenti sono insufficienti e non adeguate al momento e questa è una questione che va affrontata al più presto, soprattutto alla luce dell’eventualità della costruzione di nuove e più imponenti infrastrutture sul medesimo territorio".

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