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Maremma ancora con il bollino rosso dopo l'analisi delle imprese della Camera di Commercio

Consolidata invece la presenza dell' impresa femminile: al 31 dicembre 2013 in Maremma ben 29,7 imprese rosa su 100

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GROSSETO - Nel I trimestre 2014 risultato in rosso per la dinamica demografica delle imprese grossetane:  528 iscrizioni contro 558 cancellazioni al netto delle cancellazioni d'ufficio. Tuttavia il tasso di decrescita della Maremma (-0,10%) risulta il minore tra le province  (tasso medio -0,27%). Particolarmente significativo il calo delle imprese in agricoltura (-93), costruzioni ( -35), commercio (-41) con conferma del trend  negativo. In aumento le società, ed in particolare di quelle di capitale (+1.34%), mentre risulta sensibile il calo delle imprese individuali (-0,80%). Consolidata la presenza dell' impresa femminile: al 31 dicembre 2013 in Maremma ben 29,7 imprese rosa su 100;  in Toscana 24,5 ed in Italia 23,7.
Nei giorni scorsi l’ufficio studi della Camera di commercio di Grosseto ha elaborato una serie di dati relativi alla dinamica provinciale delle imprese ed effettuato degli approfondimenti che consentono a Gianni Lamioni, Presidente della Camera di Commercio di Grosseto,  di effettuare una riflessione di livello generale ed un richiamo sulle peculiarità  del tessuto imprenditoriale  maremmano. 
“L'incertezza  generale e la persistente compressione del livello dei consumi - sottolinea Lamioni - continuano a manifestare ricadute negative sul sistema imprenditoriale.  I provvedimenti economici  devono alimentare la ripresa, l'occupazione e consentire a chi vuole scommettere sull'impresa di poterlo fare con la consapevolezza di operare sia in un quadro normativo certo e snello che in un contesto generale  competitivo.”
Alla data del 31 marzo 2014 risultano iscritte al registro delle imprese della Camera di commercio di Grosseto n. 28.843 imprese. Se consideriamo anche le unità locali, l'universo delle imprese operanti in Maremma si attesta a  35.588 posizioni.
Nello specifico la provincia di Grosseto, considerando le cessazioni su richiesta dall' utenza e cioè al netto di quelle per ufficio decretate dal Giudice del registro, è quella che in Toscana fa registrare il minor tasso di decrescita (-0,10%), solo Prato si avvicina (-0,11%) mentre agli ultimi posti della graduatoria provinciale si posizionano Pistoia (-0,41%), Siena(-0,42%), Lucca (-0,45%).
In pratica, Grosseto, pur registrando un saldo negativo abbastanza contenuto (528 iscrizioni a fronte di 558 cancellazioni) e migliore rispetto a quello delle altre nove province toscane, fa comunque registrare una performance peggiore per quanto riguarda gli andamenti  sia tendenziali (confronto con lo stesso trimestre dell'anno precedente, dove si registrò un saldo negativo di appena 6 unità: 570 iscrizioni contro 576  cessazioni) che congiunturali (confronto con i dati del trimestre precedente -IV trimestre 2013- saldo positivo di + 37 risultante da 356 iscrizioni a fronte di 319 cessazioni).
Nel periodo gennaio-marzo 2014 particolarmente significativo risulta il calo delle imprese nei settori più importanti della economia grossetana: agricoltura (saldo iscrizioni/cessazioni -93), costruzioni (saldo -35), commercio (saldo -41) (tav.2a). Detto calo, seppur in intensità variabile, conferma il trend, soprattutto per il commercio e le costruzioni dove si rileva, nel I trimestre 2013, per i due settori economici, rispettivamente, un saldo di -45 e -52 imprese; molto più intenso invece, in senso negativo, il confronto per l'agricoltura dove il saldo del I trimestre 2014 (-93 imprese) risulta superiore di quasi tre volte al dato del I trimestre 2013 (-34). Sempre negativo il saldo anche in relazione al confronto congiunturale (IV trimestre 2013) rispetto al quale, per i settori dell'agricoltura, costruzioni e commercio, risultano saldi, nell'ordine, pari a -43, -17, -6 imprese. Il dato del commercio poi va letto unitamente alla ulteriore perdita, sempre nello stesso periodo, di ben 17 unità nel settore pubblici esercizi (servizi di alloggio e ristorazione).
In estrema sintesi rileviamo nel tempo: una diversa composizione della distribuzione del tessuto imprenditoriale della provincia di Grosseto, con una progressiva  crescita delle società di capitali, una costanza di quelle di persone ed un calo di quelle individuali. Nei numeri le società di capitali sono passate dall' 8,6% del 2003 all'11,8%del 2008 per giungere al 13,4% del 2013 (per attestarsi al 13,5% al 31 marzo 2014); quelle di persone rimangono grosso modo costanti (21,9% nel 2003, 21,5% nel 2008, 21,6% nel 2013 e 21,8% al termine del I trimestre 2014) mentre le imprese individuali calano in modo significativo e progressivo (66,6% nel 2003, 63,6% nel 2008, 61,8% nel 2013 e 61,2 %  al termine del I trimestre 2014).
Di non poco conto, infine, la specifica importanza della impresa femminile. Al 31 dicembre 2013 in Maremma ben 29,7 imprese su 100 sono inquadrabili come tali : detta percentuale in Toscana risulta pari a 24,5 ed in Italia 23,7. Di particolare menzione la presenza di imprese femminile nei settori alberghi e P.E. (36,2%), agricoltura (36%) e commercio (31,6%).
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