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Turismo in Maremma: i centri visita come centri di servizi per le imprese del territorio

L'intervento di Patrizia Severi

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GROSSETO - Si chiama Progetto Turismo in Maremma e ha come obiettivo è quello di far  diventare  i centri visita delle aree protette e delle riserve naturali dei centri di servizio per le imprese del territorio. Questo, attraverso la creazione di una rete di soggetti che possano collaborare per una gestione economica sostenibile delle Riserve Naturali della Provincia di Grosseto e per valorizzare l’offerta turistica del territorio, le produzioni agroalimentari e servizi di qualità  già organizzati .

“Preservare il territorio attraverso un’economia sostenibile è il nostro obiettivo per questo progetto – commenta Patrizia Siveri, assessore provinciale alle Aree protette -. Le Riserve Naturali e le aree protette non dovrebbero essere percepite come territori restrittivi, soggetti a tutela integrale, ma ambienti ecologici e naturalistici di pregio, da preservare e valorizzare. Dei potenziali motori di sviluppo dell’intera provincia, quindi, e delle attività economiche di maggior rilievo.”

Per questo la Provincia chiede la collaborazione di agriturismi e altre strutture ricettive poste nelle vicinanze delle aree protette, ma anche di tutti coloro che, per ragioni diverse, operano nel territorio e credono in questo progetto.

“Queste strutture potranno inoltre diventare sentinelle ambientali – continua Siveri -, ricettori delle istanze dell’utenza, protettori del territorio e manutentori diretti o virtuali delle strutture che vi sono presenti .”

I soggetti interessati potranno presentare la propria candidatura per entrare a far parte della rete “Turismo Natura in Maremma” rendendosi disponibili a fornire uno più servizi  o attività  che abbiano rilevanza ed interesse turistico: accoglienza e ospitalità, ristorazione, servizio informazioni, servizio di supporto ai turisti  interessati a visite mirate sul territorio  (guide ambientali, guide equestri, ecc…), noleggio di attrezzatura utile agli spostamenti slow (bici, cavalli, asini, nordic walking, minibus ecc) e relative strutture; servizi di manutenzione e assistenza;  vendita prodotti agricoli e  prodotti dell’artigianato  locale ecc…; gestori  di aree di sosta  controllata per autovetture e altri mezzi di trasporto di persone e  animali; servizi di dog sitter;  strutture attrezzate per la sosta  di  cavalli.

“Creare un sistema di comunicazione e di scambio, tra Centri Visita a servizio delle  aree protette e attività locali – conclude Siveri -, significa creare le condizioni  per uno sviluppo economico sostenibile per il territorio”

Il termine per la manifestazione d’interesse è fissato per il giorno 30 giugno 2014 entro le ore 13,00.  Per info, 0564/484581.

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