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Parco archeologico di Roselle, aperto il percorso della cinta muraria

Lungo un tratto della passeggiata, di circa un chilometro, è in funzione un sistema di illuminazione

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GROSSETO - Aperto nella mattina di giovedi 24 luglio al Parco archeologico di Roselle il percorso lungo la cinta muraria etrusca, oggetto di importanti interventi di riqualificazione e messa in

sicurezza. I lavori, a cura della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, rientrano nel progetto Arcus che han portato lo scorso settembre all'illuminazione del cuore dell'antica città di Rusellae.
All'inaugurazione del sentiero ristrutturato e lungo circa un chilometro, erano presenti il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, il soprintendente Gabriella Poggesi, gli assessori comunali, Giovanna Stellini e Antonella Goretti e il presidente della Fondazione Grosseto cultura, Loriano Valentini.
Il sentiero in parte è stato arricchito da un sistema di illuminazione, che permetterà alla cinta muraria di essere visibile la notte anche da un tratto della Senese in prossimità di Roselle.
“Siamo fortemente convinti, e in questa direzione ci impegnamo, che lo sviluppo del territorio passi anche dal turismo culturale, ambientale e sportivo – dice il sindaco Emilio Bonifazi -. E per quanto riguarda la cultura uno dei punti di forza è senza dubbio l'archeologia. L'antica città di Roselle rappresenta una delle perle della Dodecapoli etrusca, un patrimonio da conservare e promuovere, in stretta collaborazione con tutti i soggetti interessati. Oggi s'inaugurano questi lavori. Nel recente passato è stata la volta del recupero della stessa cinta muraria, grazie al sostegno economico del Comune, con un contributo del Monte dei Paschi di Siena”.
“È fondamentale unire le forze. La cultura, con gli etruschi, è un patrimonio da valorizzare – prosegue Bonifazi – mettendo a regime tutte le iniziative istituzionali e culturali promosse da più realtà. L'amministrazione intanto sta lavorando insieme alla Regione al Centro di documentazione degli etruschi che avrà la sua sede a Roselle. Un impegno corale che non guarda solo al presente o si esaurisce con un evento. Ma che va oltre, per porre le basi di un futuro in cui Grosseto sia un punto di riferimento nazionale per gli appassionati dell'Etruria, per gli studiosi e i ricercatori. Un'attrattiva irrinunciabile per i visitatori del nostro territorio”.

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