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Bilancio della Guardia di Finanza, 120 milioni di euro evasi al fisco

Tutti i dati del 2013 dopo i controlli effettuati dai finanzieri nella provincia di Grosseto

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GROSSETO – E' un bilancio più che positivo quello raggiunto dai Reparti della Guardia di Finanza della maremma (Nucleo di Polizia Tributaria di Grosseto, Compagnia di Grosseto, Tenenza di Orbetello, Tenenza di Follonica, Brigata di Castiglione della Pescaia e Brigata di Porto Santo Stefano) per l'anno 2013 in materia di lotta all’evasione ed elusione fiscale, controllo della spesa pubblica e contrasto alla criminalità economica.
Nel 2013, accanto alle ordinarie verifiche fiscali ed al contrasto all’economia sommersa, sono proseguite le attività, coordinate anche a livello centrale, nei confronti delle condotte evasive più complesse ed insidiose poste in essere per ingannare il fisco, e nei confronti dell’evasione fiscale internazionale perpetrata da persone fisiche o da professionisti le cui posizioni vengono  attenzionate in quanto ritenute particolarmente pericolose sulla base di segnalazioni, analisi di rischio o reddito dichiarato sproporzionato rispetto al tenore di vita.
Le verifiche fiscali effettuate hanno consentito di constatare una evasione per complessivi 120 milioni di euro (ricavi non dichiarati, costi indeducibili, IVA dovuta).
Sono stati denunciati 78 soggetti per frodi e reati fiscali. In particolare, per aver utilizzato o emesso fatture false (11 casi), per non aver versato l’IVA e le ritenute fiscali (2 casi), per aver omesso di presentare la dichiarazione dei redditi (14 casi), per aver presentato una dichiarazione infedele o fraudolenta (41 casi) o per aver distrutto/occultato la contabilità (10 casi). Sono stati scoperti 80 evasori totali e paratotali, soggetti economici che non hanno presentato alcuna dichiarazione dei redditi ovvero hanno occultato più della metà degli stessi, per circa 100 milioni di euro (ricavi non dichiarati, IVA dovuta). Nel corso dell’anno sono stati sequestrati beni e disponibilità finanziarie per oltre 4 milioni di euro. Nei confronti dei soggetti denunciati per evasione e frode fiscale si rende possibile l’applicazione della Legge nr. 244/2007, che estende l’istituto della confisca per equivalente anche ai reati tributari. L’azione contro i patrimoni illecitamente accumulati ed a garanzia della pretesa erariale ha trovato inoltre riscontro nelle adesioni spontanee dei contribuenti ai rilievi mossi dai Reparti del Corpo, pari a circa 1 milione di euro sottratti al Fisco.
I controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali sono stati 4160 ed il 22% è risultato irregolare.
La Guardia di Finanza ha anche intensificato l’azione a tutela del bilancio pubblico, coerentemente con le esigenze di contenimento della spesa e dei processi di spending review.
Il Comando Provinciale ha inoltre indirizzato le proprie risorse a contrastare le indebite percezioni riconducibili ai cosiddetti “fenomeni di massa”, denunciati alla Procura della Repubblica grossetana 13 responsabili di frodi per complessivi 30.000 euro, di cui 8 persone per aver indebitamente percepito assegni sociali o benefici dallo Stato e 5 per frodi a danno del bilancio locale, che hanno beneficiato di prestazioni sociali agevolate erogate da enti comunali. Verbalizzati altri 12 “falsi poveri” che hanno beneficiato di prestazioni sociali agevolate e 48 persone che hanno indebitamente richiesto la riduzione del pagamento del ticket sanitario alla locale A.U.S.L.
I controlli continuano ad essere orientati ai casi più insidiosi, come le frodi nell’erogazione di incentivi pubblici comunitari a sostegno o per il rilancio delle attività infrastrutturali ed industriali. Segnalati 4 soggetti per illeciti amministrativi, in relazione ad indebite percezioni di fondi o finanziamenti per complessivi 32.000 euro.
In più, sono stati recuperati tramite la Corte dei Conti 800.000 euro per danno erariale causato da amministratori e dipendenti pubblici.
Prosegue poi l’attività di contrasto al fenomeno della corruzione ed al contrasto dei reati contro la Pubblica Amministrazione, con particolare riguardo al settore della spesa pubblica. Allo stato, sono stati denunciati – nel corso di molteplici indagini di polizia giudiziaria – 78 soggetti, di cui 7 destinatari di misure restrittive della libertà personale.
Nell contrasto alla criminalità economica e finanziaria sono stati denunciati 4 responsabili di reati bancari, finanziari, societari e fallimentari.
Tratto in arresto 1 usuraio, cui sono stati sequestrati 43.000 euro.
Per la lotta ai traffici illeciti nell’ambito della quotidiana attività di controllo del territorio, i sequestri di prodotti contraffatti o insicuri, per circa 82.000 pezzi, 3,3 kg di sigarette di contrabbando e prodotti alimentari per oltre 50 kg, confermano le tendenze di questi ultimi anni: il mercato del falso sembra non conoscere crisi. I consumatori sembrano fortemente attratti dai prezzi più bassi offerti sul mercato dalla concorrenza sleale della “filiera del falso”, anche a costo di maggiori rischi sul piano della salute e dell’incolumità personale, visto che da tempo la contraffazione ha oltrepassato le frontiere dei beni di lusso ed ha invaso anche il mercato dei prodotti di uso generale, dell’agro-alimentare e dei medicinali.
Denunciate 80 persone.
In materia antidroga sequestrati complessivamente circa 15 Kg. di droga, arrestate 4 persone per traffico di stupefacenti e denunciate a piede libero 23 persone per spaccio. Segnalate alla Prefettura 62 persone per possesso di modifiche quantità per uso personale.

Infine nel 2013, sono proseguiti con cadenza periodica i “piani di controllo coordinato di controllo economico del territorio” svolti in materia di anticontraffazione, tutela del made in Italy e sicurezza dei prodotti, rispetto degli obblighi strumentali da parte degli esercenti, contrasto al lavoro nero o irregolare, e repressione del gioco illegale attraverso apparecchi "con vincita in denaro", cc.dd. "NewSlot” e "Videolottery", per il quale è stato denunciato il titolare di un esercizio.
Un cenno merita, infine, la necessità della collaborazione dei cittadini ai fini della tutela della legalità e del rispetto delle regole. Infatti, le segnalazioni al numero di pubblica utilità “117” della Guardia di Finanza, per presunte violazioni fiscali, sono state 280. Le stesse hanno registrato un trend di proficuità del 20%, considerato che quanto segnalato dai cittadini ha trovato spesso immediato riscontro sul campo nella misura di 1 su 5 segnalazioni.
I cittadini di fronte alla crisi pretendono sempre di più che ognuno paghi il giusto; è cresciuta l’indignazione verso i furbi e disonesti, per i danni che arrecano a tutta la società.  La Guardia di Finanza incoraggia questo processo di cambiamento culturale, facendo la propria parte al fianco di tutti i cittadini onesti, delle imprese oneste e delle Amministrazioni che vogliono collaborare per ridurre il “tax gap” del nostro Paese, a tutela dell’economia legale ed a presidio del rispetto delle regole, nella consapevolezza che la legalità è la base fondamentale per un sano sviluppo dell’economia.
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