Fermo sui binari, ragazzo salvo per miracolo

Alla polizia che lo ha salvato ha detto:"volevo vedere il treno da vicino"

| Categoria: Cronaca
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2013
Le Volanti evitano una sicura tragedia.
GROSSETO - Erano le ore 13.50 di ieri, quando è giunta al “113” una richiesta di intervento da parte di una ragazza che segnalava la presenza di un individuo sui binari all’altezza della sala Bowling, in Via Aurelia Sud. Le Volanti sono andate velocemente sul posto e, contemporaneamente, è stato avvisato l’Ufficio Movimenti delle Ferrovie ed il 118.
Gli agenti, arrampicandosi su un albero per scorgere quanto segnalato, hanno visto da lontano un ragazzo fermo, immobile sui binari. Quindi, senza indugiare oltre, lanciandosi dall’albero, hanno scavalcato più in fretta possibile il muro che protegge la massicciata ferroviaria.
Da lì hanno raggiunto repentinamente il giovane, che appariva in stato confusionale: i poliziotti hanno cercato quindi di non impaurirlo ulteriormente e, con un attento dialogo, frutto delle loro qualità umane e del bagaglio professionale acquisito, riuscivano ad instaurare una certa sintonia, che li portava a tranquillizzarlo ed a farlo spostare in una zona sicura. La uniche parole uscite dalla bocca del ragazzo in merito a cosa stesse facendo sono state:”Voglio vedere il treno da vicino”.
E' stato pertanto accompagnato in Questura per accertarne l’identità e da ciò emergeva che aveva solo 16 anni, era italiano e risiedeva a Grosseto.
Appurato dai genitori e dal medico curante che il giovane soffriva di patologie psichiche, è stato condotto per gli accertamenti del caso presso il locale Pronto Soccorso Pediatrico, da dove qualche ora dopo è stato dimesso.
Verosimilmente, il ragazzo non aveva avuto intenzioni suicide, perché in altre occasioni si era recato sul posto per vedere i treni da vicino: infatti, andando da bambino in stazione con il nonno a veder passare i treni, come a molti è capitato era rimasto affascinato da quello spettacolo.
Ma stavolta, data la situazione di estrema pericolosità in cui si era inconsapevolmente cacciato, il sopraggiungere di un treno avrebbe potuto rivelarsi fatale: solo la prontezza di spirito di una cittadina e la pervicacia dei poliziotti hanno evitato che il gioco dell’infanzia si trasformasse in una tragedia.

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