Associazione a delinquere in Maremma, in 5 finiscono in manette

I carabinieri, grazie all'operazione “Ottavo cerchio” hanno sventato un maxi furto in una nota fabbrica di profumi della città

| di Roberta Bogi Pagnini
| Categoria: Cronaca
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GROSSETO – Il colpo era pronto per essere messo a segno.
I tir erano pronti, le informazioni erano state raccolte grazie anche a delle “talpe” che si trovavano all'interno della fabbrica, mancava soltanto da decidere il momento giusto.
E invece, il momento giusto lo hanno trovato i carabinieri di Grosseto che insieme ai militari della stazione di Castiglione della Pescaia hanno sventato un ingente furto che nel giro di pochi giorni sarebbe andato a danneggiare una nota fabbrica di profumi in città.
Sono serviti mesi di intercettazioni, pedinamenti e appostamenti da parte dei carabinieri, ma proprio questa mattina alle prime luci dell'alba, i militari sono riusciti ad arrestare cinque membri di un'assocciazione a delinquere dedita a furti in appartamento.
Tutto è iniziato nel mese di dicembre, quando, a Castiglione della Pescaia, è avvenuto il primo furto in una villa del paese dove sono stati portati via soldi, oro e argenteria.
Da qui i militari hanno fatto partire un'indagine, ma già avevano il sospetto che i malviventi non fossero dei novellini, ma persone ben organizzate.
I furti hanno continuato a perpetuarsi nel tempo toccando non solo la località costiera, ma anche Grosseto, Gavorrano e Follonica.
Tutti venivano eseguiti nello stesso modo: c'era un capo e ognuno aveva un ruolo preciso, le vetture che usavano erano auto prestanome. I malviventi si incontravano o a casa di uno o in un'auto per discutere dei furti che sarebbero andati a commettere.
Studiavano i soggetti da derubare seguendoli fin sotto casa, verificavano le loro abitudini e poi entravano sempre tra le 18 e le 20 piazzando un palo fuori ed entrando in 2 nelle abitazioni con una chiave bulgara più altri attrezzi da scasso.
In tutto, sono almeno 10 i furti che sono stati attribuiti alla banda formata da 5 rumeni, più altre persone tra cui dei serbi residenti a Grosseto che nel caso del mancato colpo alla fabbrica di profumi, facevano da talpa.
Le indagini dei carabinieri che hanno sventato questa associazione a delinquere, primo caso in Maremma, stanno proseguendo a tutto campo e non è escluso che nei giorni possano venir fuori i nomi di altri complici.

Roberta Bogi Pagnini

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