Mamma e figlia narcotizzano e derubano un'anziana. Parla la nipote: "Mia nonna saprebbe riconoscerle"

"Da mesi si spacciavano come conoscenti per prendere confidenza ed entrare in casa sua"

| Categoria: Cronaca
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2013
GROSSETO - Un caffè truccato e una casa razziata di soldi e gioielli. A raccontare cosa è accaduto ieri mattina in un appartamento vicino al centro di Grosseto, in cui una signora di 85 anni è stata prima narcotizzata e poi derubata di denaro, gioielli e chissà cos'altro, è la nipote della vittima.
"Siamo stati avvertiti dopo cena di quanto era accaduto. Mia nonna, che fortunatamente oggi sta meglio pur essendo ancora sotto osservazione, ha raccontato gli ultimi suoi ricordi sulla giornata di ieri. La mattina, a quanto ci ha riferito, aveva incontrato una donna, che da un paio di mesi si era spacciata per amica di una conoscente comune. Insieme alla figlia minorenne le aveva proposto di acquistare alcuni capi di biancheria intima. Così dopo averle fatte salire in casa, aveva preparato un caffè.
Da lì il buio. Nessun ricordo. Un vuoto temporale di circa 10 ore, durante le quali mia nonna sarebbe rimasta priva di sensi nel suo appartamento, mentre le due ospiti si davano da fare per rubare qualsiasi oggetto di valore che si trovasse in casa.
Non sappiamo dire con certezza quanti soldi siano stati rubati e quanti gioielli siano stati presi. In camera abbiamo ritrovato una gran confusione e qualche indumento, che con molta probabilità mia nonna aveva comprato dalla donna. Soltanto dopo le 20 è riuscita a riprendere conoscenza e a chiedere aiuto, con difficoltà e in stato confusionale, a una vicina di casa. Saprebbe comunque riconoscere la donna e la bambina che si sono intrufolate in casa sua e che l'hanno stordita alterando il caffè che avrebbe di lì a poco bevuto. Nell'acquaio di cucina, infatti, sono state ritrovate due tazzine, ma vuote, per cui non è stato possibile capire quale sostanza sia stata utilizzata. Motivo per cui mia nonna si trova ancora sotto osservazione.
Per quanto ne so - prosegue la nipote - c'è stato un caso molto simile in zona. Per questo racconto l'accaduto. Per allertare anziani e famigliari in modo che episodi simili non si replichino o che siano segnalate persone ritenute sospette. Mia nonna non ha mai dato facilmente confidenza agli sconosciuti. Attenzione quindi anche a chi pretende o insiste a spacciarsi come un conoscente".

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