Abu Dhabi guarda al Made in Italy

| di Ufficio Stampa LAI
| Categoria: Economia
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Grosseto: Le dichiarazioni dei giorni scorsi del ministro dell'Economia degli Emirati arabi, Bin Saeed Al Mansouri, non lasciano dubbi, l'Italia è il secondo partner commerciale europeo. Con un volume di importazioni dall'Italia attese per il 2016 di 10 Miliardi di euro potrebbe aspirare a diventare il primo fornitore di una terra ricchissima. Il dato letto cosi non è rappresentativo di un sistema ma ancora una volta della capacità delle singole aziende italiane di affrontare le sfide. Molte sono state le iniziative in questi anni organizzate dalle istituzioni e associazioni di categoria, che hanno dato anche i loro frutti, ma prevalentemente le PMI italiane hanno affrontato la sfida da sole.

Perchè le associazioni e le istituzioni dovrebbero accompagnare, organizzare, fluidificare l'export e ancor più verso queste aree ? Le motivazioni sono tante, cominciamo con il dire che le istituzioni devono stare al servizio delle imprese in quanto motore dell'economia interna, poi perchè alcune aziende vanno accompagnate nella fase di "start up internazionale" per dare forza e coraggio all'azione dell'imprenditore, sia anche per sostenere gli sforzi internazionali al fine di "salvare" le stesse dalla crisi interna.

Motivazione più importante è che per le istituzioni aprire una tratta commerciale significa portare a conoscenza delle particolarità del territorio, delle proprie bellezze, dei propri progetti. E' noto che in quelle aree infatti ci sono molti fondi sovrani che gestiscono i proventi dei petrol dollari dell'aera medioorientale, che cercano sostanziaplmente progetti validi dove investire.

Vendere in quelle aree significa creare economia spicciola, ma sopratutto relazioni con importanti e potenziali investitori, la nostra terrà la Maremma ha importanti opportunità d'investimento e molto da offrire, infatti la LAI Libera Associazione Imprenditori di Grosseto per i primi mesi del 2014 sta preparando una missione negli Emirati, per questo seleziona una serie di aziende e progetti da poter portare durante la missione. Nei prossimi giorni non mancheranno incontri con le istituzioni locali per coordinare l'azione e per chiederne il supporto, sia logostico sia, di indirizzo per eventuale progetti da presentare.

 

Ufficio Stampa LAI

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