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"Gli over 70 sono più del 26% dei residenti. A Santa Fiora è necessaria una casa di riposo comunale"

La proposta dal comitato elettorale per Riccardo Ciaffarafà sindaco

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SANTA FIORA - "Come comitato elettorale per Riccardo Ciaffarafà sindaco, abbiamo tenuto un incontro pubblico con gli operatori sanitari del nostro territorio perché pensiamo che la sanità sia fra i temi fondamentali per i prossimi anni di governo del comune. Gli enti locali dell’Amiata, quindi anche Santa Fiora, sono direttamente responsabili del degrado sanitario del territorio, basti ricordare che da parte loro, sono stati accettati e sottoscritti tutti i protocolli, i tagli, le ristrutturazioni che l’ASL e la Regione Toscana, hanno ritenuto di realizzare.
L’esempio pressoché fallimentare della Società della Salute, dello svuotamento progressivo dell’ospedale di Castel del Piano, il mancato dispiegamento della medicina preventiva sul territorio, i tagli ai servizi socio-sanitari, sono tutti argomenti che sono stati affrontati nell’incontro.
Da tutti gli intervenuti, dopo una lunga discussione, è stata evidenziata una carenza dei servizi a disposizione dei nostri cittadini, anche paragonata all’offerta di Comuni vicini, e la perdita del servizio di guardia medica a favore di altri Comuni.
Anche l’AIRRI, storica struttura a servizio del territorio, si trova in una situazione di semi chiusura, con cassa integrazione e riduzione dei servizi.  Un quadro drammatico che peggiorerà nel prossimo futuro.
Di fronte a questo abbiamo raccolto alcune proposte interessanti e che facciamo nostre, considerando anche che i residenti con oltre sessanta anni di età sono oltre il 38% della popolazione, mentre gli ultra settantenni sono ben il 26%: la possibilità di realizzare una casa di riposo comunale, con tariffe contenute e con una gestione a partecipazione diffusa, che possa dare una risposta concreta nei prossimi anni alla crescente domanda di assistenza e di bisogno nel nostro Comune e la creazione di molti posti di lavoro.
Inoltre, proporremo un ambulatorio comunale dopo la chiusura della Guardia Medica, in collaborazione con le varie associazioni di volontariato, che dia una risposta concreta agli anziani e alle famiglie che hanno bisogno di una mano facendosi dal trasporto all’assistenza domiciliare stessa.
La sanità diventa per noi un perno fondamentale dei prossimi anni di governo e indirizzarla con scelte precise e concrete può dare una risposta positiva all’attuale situazione di disservizi e sprechi quotidiani".

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