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Acqua e servizi pubblici: "Blocchiamo le tariffe per i prossimi tre anni"

Intervento di Romina Sani, candidato sindaco di Cinigiano

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CINIGIANO - “E’ necessario e urgente “liberare” le persone e le imprese dai continui aumenti dei costi dell’energia. Uno dei miei primi impegni - dice la candidata a sindaco di Cinigiano Romina Sani - sarà proporrà agli altri sindaci ed alle aziende di gestione di acqua e gas di procedere ad azioni di efficientamento tali da consentire un blocco delle tariffe per i prossimi tre anni, senza che vengano meno gli attuali livelli di servizio.
A tal proposito invito il signor Barbaghli a leggere con attenzione quanto scrivo per evitare di scrivere sciocchezze senza fondamento:
Le tariffe dell’acqua oggi sono decise sui parametri stabiliti dall’ Autorità per il Gas e L’Energia Elettrica con parere parzialmente vincolante espresso dai sindaci. Nella conferenza territoriale di Siena Grosseto il sindaco di Cinigiano non era presente e, quindi, non ha votato a favore dell'aumento. Gli aumenti tariffari sono direttamente collegati agli investimenti che le aziende effettuano e  l’ Autorità di controllo concede aumenti solo ad interventi eseguiti;
il gestore del servizio in provincia di Grosseto non è Publiacqua (come crede Barbagli, Publiacqua è gestore a Firenze,) ma Acquedotto del Fiora, che si trova al secondo posto a livello nazionale per gli  investimenti pro-capite effettuati (Se in questi anni il Sig. Barbagli avesse vissuto in questo territorio forse lo saprebbe);
grazie a questi investimenti è stata risolta, ad esempio,  che la cronica mancanza d’acqua del paese di Monticello Amiata garantendo un servizio regolare ed efficace, e le aree urbane del comune sono depurate al 100%.
Io parto dalla conoscenza di ciò che è stato fatto e dalle azioni di tutela dell’ambiente che da sempre hanno inspirato le iniziative di governo a Cinigiano, per affermare la necessità di accompagnare la ripresa con un’azione calmieratrice delle tariffe. E’ interesse di tutti i Comuni essere massa critica e imporre un periodo di “pausa economica”, rendere più lieve per le nostre famiglie il costo della vita. Su questo mi impegno, con concretezza e l’umiltà di chi conosce e non promette i castelli in aria.”
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