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Il Senato vota la fiducia al Jobs act

Tutte le novità sulla nuova riforma del lavoro

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ROMA - Mercoledì scorso il Senato ha deciso di dare fiducia al Jobs act. Non si tratta solo dell'articolo 18, bensì sono molte le modifiche che verranno apportate alla legge sui contratti di lavoro.
Vediamo nel dettaglio il codice semplificato del lavoro.
Verrà privilegiato il contratto di lavoro a tempo indeterminato rispetto alle altre tipologie contrattuali, acquisendo  convenienza nella stipulazione anche con riguardo alle nuove assunzioni.
Sul fronte dei licenziamenti sono due le nuove politiche adottate. Sarà eliminato il regime della reintegra  per i licenziamenti economici con i decreti delegati, previsto dalla riforma Fornero sull'art. 18, e sostituito dal pagamento di un indennizzo economico crescente in base all'anzianità di servizio. La reintegra, invece, varrà solo per i licenziamenti ingiustificati più gravi, sarà compito del governo individuare per legge i casi in questione.
Le procedure burocratiche saranno semplificate attraverso l'inserimento di nuovi strumenti telematici e digitali. Mentre in caso di disoccupazione “involontaria” sarà necessaria l'universalizzazione delle tecniche applicative degli ammortizzatori sociali attraverso l'estensione dell'Aspi (Assicurazione sociale per l'impiego) ai lavoratori in possesso di co.co.co. (contratto di collaborazione coordinata e continuativa). Al contrario, per gli individui che beneficiano di un sostegno al reddito ma non si rendono disponibili ad una nuova occupazione, a programmi di formazione o ad attività a beneficio di comunità locali, sono previste sanzioni i cui importi sono attualmente da definire.
A tale proposito i controlli saranno facilitati in quanto l'Aspi e i servizi per l'impiego avranno un'unica struttura e sarà istituito un unico ente per la verifica del rispetto della nuova riforma. Questo provvedimento eviterà continui ispezioni all'interno delle aziende poiché i servizi ispettivi del ministero del lavoro, dell'Inps e dell'Inail saranno concentrati in una Agenzia unica. Ciò permetterà maggior coordinamento tra le istituzioni competenti attualmente vigenti.
Un passo avanti è stato fatto anche nella tutela delle donne lavoratrici, estendendo la maternità, garantendo la stessa indennità anche quando non è previsto il versamento dei contributi, permettendo la cessione delle ferie a colleghi con necessità di cura dei figli.

 

Artticolo 18: termine riferito all'art. 18 della legge 20 maggio 1970 n. 300 che concerne le “Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale, nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento”, più noto come Statuto dei lavoratori. L'art. 18 della suddetta legge disciplina il licenziamento illegittimo di un lavoratore e le conseguenti sanzioni gravanti sul datore di lavoro.

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