L'aperitivo del venerdì: il Manhattan

Un cocktail nato negli Usa intorno alla fine dell'800

| Categoria: Storia
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GROSSETO - Torna il classico appuntamento con l'aperitivo del venerdì: la nostra rubrica, realizzata in collaborazione con il Bar The Wall, ci offre la possibilità di conoscere meglio un drink nato negli Stati Uniti in un momento "particolare". Siamo parlando del Manhattan, che vede realizzare la sua ricetta ufficiale dall'epoca del proibizionismo. Molti intenditori, dubbiosi sulla composizione del cocktail, si chiedono il motivo per cui venga usato un Whiskey canadese nonostante la qualità inferiore rispetto a molti rye whiskey americani fosse evidente: proprio durante il proibizionismo, il whiskey americano (essendo illegale) veniva importato dai gangster dell'epoca proprio dal Canada. Il tutto praticamente prodotto senza nessun tipo di accortezza o regola.

Il Manhattan è un pre dinner, può essere servito on the rocks o in doppia coppa Martini: il primo con una fetta d'arancia e la ciliegina al maraschino, il secondo solo con la ciliegina. Ovviamente essendo un cocktail divenuto di fama mondiale e a base di rye Whiskey, gli anglosassoni non tardarono a fare la loro versione; ecco che nasce il Rob Roy, che viene però preparato con 4,5 cl di scotch whisky e 2,5 cl di vermouth rosso, e l'immancabile goccia di angostura.

Gli ingredienti: 2cl vermouth rosso, 5cl canadian o rye Whiskey, una goccia di angostura. 

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