L'aperitivo del venerdì: il Daiquiri

Una storia molto simile al celeberrimo Mojito

| di Davide Lesti
| Categoria: Storia
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GROSSETO - Chiudete gli uffici, staccate le connessioni, ci vedremo nuovamente lunedì: è venerdì, è tempo di aperitivo. Il Bar The Wall, questa settimana, ci regala la storia del Daiquiri. Questo cocktail, secondo la storia maggiormente accreditata, trova le sue origini in una maniera molto simile a quella del mojito: anche questo drink, in principio, veniva usato come bevanda per dissetare e rigenerare gli schiavi nei campi del sud America.

La favola narra appunto che un tale, capitano di una nave, naufragò durante la guerra tra spagna e stati uniti alla fine dell'800: questo marinaio, appena naufragato e salvatosi alla deriva, per placare la sua sete si recò in una piccola "tienda" la quale sembrava vendesse "drink" da mescita. Rifiutandosi di bere Rum liscio, decise di farselo allungare con succo di limone e zucchero di canna. Con molta probabilità, sembra che il nostro eroe fosse naufragato proprio nell'isola cubana di daiquiri: dalla disamina di tutte queste informazioni quindi, quest'isola potrebbe aver donato il nome al nostro cocktail della settimana.

Ai giorni nostri il daiquiri può essere preparato con numerose varianti: può contenere fragole, banana e kiwy (e chi più ne ha più ne metta)

INGREDIENTI: 4,5 rum bianco, 2 cl succo di limone o lime, 0,5 cl di zucchero liquido

 

Davide Lesti

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