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Anche gli "usi civici" potranno usufruire dei fondo della Regione Toscana per il programma di sviluppo rurale

Intervento di Gianni Salvadori, assessore regionale all'agricolutra e foreste, in merito alla nuova legge al convegno fiorentino

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FIRENZE - Anche gli "usi civici" potranno usufruire delle opportunità dei fondi comunitari ed in particolare di quelli del nuovo PSR, il programma di sviluppo rurale della Regione Toscana per gli anni 2014-2020 che ha una dotazione complessiva di 960 milioni di euro.

E' questa una delle opportunità, che in precedenza non era possibile, legata alla nuova legge regionale sugli "usi civici", la legge n.27 del 23 maggio 2014, che oggi è stata illustrata durante un affollato e partecipato convegno che si è tenuto all'Accademia dei Georgofili a Firenze.

L'annuncio della possibiltà di fruizione anche da parte degli "usi civici" di alcune misure previste dal PSR è stato dato dall'assessore regionale all'agricoltura e foreste della Regione, Gianni Salvadori, che nel fare le osservazioni conclusive, ha risposto ad una domanda sul tema.

"E' grazie alla nuova legge - ha detto in proposito Salvadori - e alla definizione che essa contiene sulla natura giuridica degli "usi civici" che sarà possibile usufruire di alcune misure del nuovo PSR. A Bruxelles - ha aggiunto - non sapevano cosa erano gli "usi civici" e abbiamo dovuto spiegarlo, ma è proprio grazie alla legge che stiamo illustrando e che finalmente abbiamo in Toscana, che sarà possibile accedere a queste misure."

Quanto all'approvazione del Programma di Sviluppo Rurale, che compete all'Unione Europea, Salvadori ha detto che è prevista per l'inizio del prossimo anno.

L'assessore ha sottolineato l'importanza di aver raggiunto un risultato, quello di una legge regionale che per la prima volta disciplina questa materia, e che in precedenti legislature non si era mai riusciti a condurre in porto.

"Abbiamo battuto - ha detto - tutti gli sfiduciati e sono orgoglioso di questo risultato, oggi abbiamo una legge, che sarà perfettibile come tutte le cose, ma c'è, e questo è un grande fatto, perchè permette di dare una disciplina a "usi civici" che comprendono molte cose (dai boschi alle cave di marmo) che non sono affatto marginali."

Infine Salvadori ha concluso richiamando Expo 2015 e la definizione di "buon vivere" relativa alla Toscana. "Nel buon vivere della Toscana - ha detto - è inserito anche il suo senso civico, legato a una quantità di cose, anche gli "usi civici" rientreranno in questa definizione".

Durante la mattinata di lavori numerosi sono stati gli interventi da parte di esperti, giuristi e rappresentanti delle comunità interessate. Gli spunti emersi dal dibattito saranno utilizzati per predisporre il regolamento attuativo della legge del quale è cominciato l'iter preparatorio.

In Toscana 30mila ettari di beni civici. Lucca, Grosseto e Massa Carrara ne hanno di più.

In Toscana la superficie interessata da beni civici, che possono essere comunali o frazionali, a seconda se ne usufruisce l'intero comune o una o più frazioni, è di circa 30.000 ettari.

Le aree di uso civico, accertate, si concentrano principalmente nelle province di Lucca, Grosseto e Massa Carrara e sono soprattutto aree silvo-pastorali, ma alcune zone sono interessate da attività estrattiva (ad esempio cave) e date in concessione temporanea a privati.

Gli usi civici maggiormente esercitati sono quelli di pascolo, legnatico, raccolta dei frutti del sottobosco, pesca in acque interne.

In 57 Comuni della Toscana è stata accertata la presenza di diritti civici. In 37 Comuni i diritti civici sono di tutti i residenti. In altri appartengono ad una Frazione. Prima della nuova legge erano state istituite 30 Amministrazioni Separate di Beni di Uso Civico (ASBUC), relativi a frazioni, all'interno di 20 Comuni.

I 57 Comuni con presenza di diritti civici per provincia sono:

PROV. AREZZO (4); PROV. DI MASSA-CARRARA (11); PROV. FIRENZE (2); PROV. DI PISA (4); PROV. GROSSETO (15); PROV. LIVORNO (5); PROV. LUCCA (16).

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