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Iniziativa popolare di solidarietà al PM antimafia Di Matteo

In corso la raccolta firme per conferire la Cittadinanza Onoraria

| di Patricia Ferreira - Guido di Gennaro
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Continua la raccolta di firme per la presentazione di due proposte di deliberazione di solidarietà al PM antimafia Nino Di Matteo, promosse da un gruppo di cittadini grossetani. Attraverso questo strumento, previsto da un apposito regolamento ma mai utilizzato prima, la cittadinanza avrà la possibilità di portare in seno al Consiglio Comunale tre richieste concrete e urgenti: conferimento della cittadinanza onoraria, esposizione di uno striscione sulla facciata della sede municipale e invio di una missiva istituzionale indirizzata alla Procura di Palermo e allo stesso magistrato.

Nino Di Matteo, classe 1961, è entrato in magistratura nel 1991. Dal 1992 al 1999 ha lavorato nella Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta. Successivamente è diventato Pubblico Ministero presso la Procura di Palermo. Da oltre vent'anni è impegnato nelle inchieste sulla trattativa tra Stato e mafia e sui rapporti tra istituzioni e criminalità organizzata, continuando l'opera già intrapresa dai Giudici Falcone e Borsellino.


Nel 2013 è stato minacciato di morte da Totò Riina mentre più recentemente il pentito Vito Galatolo ha rivelato allo stesso Di Matteo che un grosso quantitativo di tritolo è già arrivato a Palermo per attuare il progetto di morte ordinato dal latitante Matteo Messina Denaro. Perché, come ha affermato Galatolo, Di Matteo con le sue indagini è «andato troppo oltre».

Le istituzioni hanno finora taciuto qualunque parola di sostegno e solidarietà nei suoi confronti, come scrive Salvatore Borsellino, fratello del Giudice Paolo ucciso nella strage del 19 luglio 1992 e fondatore del Movimento delle Agende Rosse:
«Non una parola di solidarietà, di sostegno nei confronti di un magistrato che non ha ricevuto soltanto delle minacce di morte, ma che credo si trovi oggi nelle stesse condizioni in cui si trovò Paolo Borsellino nei 57 giorni che separarono il suo assassinio da quello del suo fraterno amico e collega Giovanni Falcone».

Le firme si raccolgono presso la Segreteria Generale al primo piano del Comune di Grosseto in Piazza Duomo, 1 dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30 e il martedì e giovedì anche nel pomeriggio dalle 15:00 alle 17:00. Per firmare è necessario essere maggiorenni, cittadini italiani e residenti nel Comune di Grosseto. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Gruppo Promotore: grossetoperdimatteo@gmail.com e visitare l'evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/542545842577897/

 

Patricia Ferreira - Guido di Gennaro

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