Partecipa a GrossetoOggi.net

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

La Provincia chiude il bilancio 2013 in positivo: debito dimezzato e pagamenti entro 30 giorni

L'assessore al Bilancio Balocchi: "Il patto di stabilità ci ha impedito di investire i fondi nel territorio"

Condividi su:

GROSSETO – Con un avanzo provvisorio di gestione di 3milioni e 900mila euro la Provincia di Grosseto chiude in attivo il 2013 e riesce a rispettare il patto di stabilità sforando l'obiettivo finale di 350mila euro in più. Sono questi i dati, ancora provvisori, di quello che sarà l'ultimo esercizio della Provincia di Grosseto. La manovra sarà licenziata entro aprile 2014 ma l'amministrazione lavorerà anche al bilancio del 2014 per non lasciarlo in sospeso all'ente successivo.
La Provincia si conferma quindi un ente sano, con un fondo cassa, al 31 dicembre 2013, pari a 21 milioni e 493mila euro, con un avanzo di amministrazione di 18 milioni e 900mila euro, di cui 11milioni circa derivanti dai compensi delle multe e per questo non interamente utilizzabili perché impiegati per il fondo di svalutazione crediti.
"Un risultato positivo – spiega l'assessore provinciale al Bilancio Federico Balocchi – che però non ci permette di essere contenti. L'avanzo di amministrazione infatti non può essere speso a causa del patto di stabilità che impedisce nuovi investimenti e l'utilizzo delle risorse nella manutenzione di strade e scuole. Nonostante i limiti del patto di stabilità e i costanti tagli ai trasferimenti la Provincia è comunque riuscita ad essere tra le prime amministrazioni pubbliche ad applicare subito la legge che prevede il pagamento delle aziende fornitrici a 30 giorni". Nel 2013 infatti oltre 18mila euro sono stati resi alle imprese dalle banche, per conto dell'amministrazione: il 147,67% rispetto al 2012.
Altra buona notizia la forte riduzione del debito residuo che passa dai 44milioni e 832 mila euro del 2009 ai 22 milioni e 173mila del 2013. "In questi anni – continua Balocchi – abbiamo fatto la scelta di non accendere nuovi mutui e dal 2009 ogni anno abbiamo lavorato per estinguere quelli contratti prima. Abbiamo anche deciso di investire 16milioni di euro nell'estinzione anticpata, con un risparmio di risorse di oltre 1,2 milioni di euro all'anno tra capitale e interessi". Molte delle risorse accumulate non sono quindi state investite nel territorio (in strade, scuole o difesa del suolo) a causa del patto di stabilità, ma riutilizzate per estinguere mutui e avere la possibilità di risparmiare risorse negli anni prossimi.

Questi i dati delle entrate e delle spese di amministrazione:

Le Entrate: 83 milioni 982mila €, di cui
24 milioni 631mila € entrate tributarie  (IPT 5milioni e 86mila euro - RCA 10milioni e 905 mila euro)
3 milioni e 168mila € Fondo sperimentale di riequilibrio (-50,7% rispetto al ‘12)
10 milioni e 246mila € entrate in conto capitale
28 milioni € entrate per contributi e trasferimenti correnti
10 milioni 730mila € entrate extratributarie
15 milioni 396mila € entrate da alienazioni e trasferimenti capitali 
 
Le Spese: 75milioni e 382mila euro, di cui

57 milioni 399mila per spesa corrente
16 milioni 569mila per investimenti
1 milione 414mila per rimborsi prestiti

Condividi su:

Seguici su Facebook