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Specificata l'entità delle sanzioni per abusi negli scarichi domestici

Il Consiglio comunale ha approvato le modifiche al Regolamento del 2010. Cifre differenziate in base all'entità dell'abuso

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GROSSETO - Il Consiglio comunale ha approvato questa mattina alcune modifiche al “Regolamento per la disciplina degli scarichi di acque reflue domestiche o ad esse assimilate in aree non servite da pubblica fognatura”.
 
Nello specifico sono stati modificati gli artt. 31 e 32 del regolamento approvato nel 2010, quelli relativi alla sanzionamento degli scarichi esistenti in assenza di autorizzazione e ai regimi sanzionatori rispetto all'inosservanza delle prescrizioni, esplicitando la quantificazione economica delle sanzioni previste dalla Legge ma, soprattutto, introducendo quella differenziazione delle stesse in base alle dimensioni dell'abuso e che la norma non prevede.
All'articolo 31, nel caso di accertamento di scarichi non autorizzati o mantenuti a seguito di revoca o sospensione dell'autorizzazione, come previsto dalla Legge, dispone sanzioni pecuniarie da 6mila e 60mila euro, e da 600 a 3mila euro per scarichi relativi ad edifici isolati ad uso abitativo, in pratica nelle aree rurali.
All'articolo 32 si interviene invece sugli scarichi funzionanti ma non rispettosi delle prescrizioni previste dall'autorizzazione con sanzioni che vanno da 1500 a 15mila euro.
Viene aggiunto infine anche l'articolo 32bis, che disciplina specificamente l'emanazione dell'atto di diffida rivolto al trasgressore con l'intimazione di adeguarsi alla normativa o di rimuovere lo scarico abusivo e smaltire tramite ditte specializzate i rifiuti.
La modifica di tale regolamento, per altro attesa dall'intero settore e dall'utenza interessata, consente la conclusione di numerosi procedimenti sanzionatori già avviati e la contestuale definizione dei procedimenti edilizi correlati.
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