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Tatti: residenti sul piede di guerra. Dopo la strada franata, parte una raccolta di firme

"Le istituzioni si attivino in tempi rapidi. Da un mese disagi inimmaginabili per abitanti e commercianti"

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MASSA MARITTIMA – Una raccolta di firme per mettere in sicurezza la strada provinciale Collacchia, impraticabile da quasi un mese, dopo la frana dello scorso 8 febbraio. A rivolgere un appello alle istituzioni, e in particolar modo al sindaco di Massa Marittima Lidia Bai e, per conoscenza, al presidente della provincia Leonardo Marras ed altre istituzioni locali, tra cui il comune di Gavorrano, sono proprio i residenti di Tatti, esasperati da una situazione di disagio che rende difficoltoso qualsiasi tipo di spostamento per abitanti e commercianti.
“Come cittadini meritiamo lo stesso rispetto di tutti i residenti del comune di Massa Marittima. Le comunicazioni, gli spostamenti e i trasporti fondamentali, con gli altri centri della provincia, sono totalmente interrotti. Il paese – precisano gli abitanti di Tatti nell’appello rivolto alle istituzioni – è isolato nell’unico tragitto naturale che conduce alle scuole, ai luoghi di lavoro, alle strutture sanitarie e agli uffici pubblici. I disagi creati agli studenti, ai lavoratori, agli operatori economici e pubblici, ai servizi di trasporto e soprattutto all’attività delle ambulanze e a tutti quelli che nel paese hanno bisogno di assistenza sanitaria sono inimmaginabili. Siamo a conoscenza del fatto che la frana investe un tratto di strada che si trova nel comune di Gavorrano, ma le uniche vittime, che stanno vivendo una situazione estrema, sono gli abitanti della frazione di Tatti, appartenente nei diritti e nei doveri al comune di Massa Marittima. Pertanto chiediamo che venga immediatamente trovato  un accordo col comune di Gavorrano e che siano fatti, senza perdere tempo, i giusti passi presso la provincia di Grosseto, affinché la viabilità sia ripristinata tempestivamente e che i problemi di chi abita a Tatti siano risolti al più presto e al netto delle pastoie burocratiche. Il nostro e il vostro comune si sta fregiando della Bandiera arancione del Touring club italiano e di questo andiamo orgogliosi, ma riteniamo che l’attenzione dell’amministrazione vada posta in egual modo anche sulle frazioni che hanno un valore culturale e artistico notevole e paritetico a quello della città. La triste situazione attuale non è certo una grande pubblicità sui media e presso il Touring club italiano per questi luoghi storici totalmente abbandonati a se stessi dalle istituzioni. Premesso quanto sopra, stante la natura di estrema urgenza, chiediamo vostre comunicazioni affinché questa situazione, a dir poco terribile, che vede lesi diritti costituzionalmente garantiti, trovi immediata e pronta soluzione restituendo al nostro paese sicurezza, dignità e decoro”.
Tra i sostenitori dell’appello, non solo il consiglio di frazione, gli appartenenti del gruppo facebook “I love Tatti” ma anche i cittadini, gli amici e le persone legate al paese, pronti a chiedere tutela, in caso di una mancata risposta dalle istituzioni, nelle sedi opportune.
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