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Bonifazi: "Uniamoci per fronteggiare l'ennesima aggressione alla Maremma"

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GROSSETO - "In questi giorni si è molto parlato e polemizzato di marchi e “brand” del territorio. Credo che la cronaca ci imponga da subito di unirci per fronteggiare l'ennesima aggressione alla Maremma. Puntualmente, come ogni cambio di stagione, arriva infatti la minaccia di cancellare un Frecciabianca dal litorale tirrenico con le fermate di Livorno e Grosseto. Ecco, questa mi sembra proprio l'occasione per fare qualcosa di concreto sia per la Maremma che per la Toscana e che serva decisamente a residenti come a turisti.

Insieme all'assessore regionale Ceccarelli, che ha già chiaramente espresso la propria contrarietà, le istituzioni locali faranno fronte compatto contro la cieca ostiltà di chi ignora una realtà infrastrutturale maremmana già deficitaria. E' questo ciò che serve adesso, oltre alle pur condivisibili posizioni su come diffondere il nostro nome maremmano più o meno autonomamente. E' vero infatti che la Maremma non ha bisogno di lezioni ma ne ha, e molto, di concretezza, l'unica cosa che può spegnere ogni polemica. Perché se noi spendiamo soldi per promuoverci, seguendo o l'impostazione regionale o quella più territoriale, ma poi non si fermano i treni nelle stazioni o non ci sono le strade per raggiungerci comodamente, stiamo parlando del nulla. Ecco perché guardo con maggiore attenzione alla promessa delle Ferrovie e della Regione sulla imminente partenza dei cantieri sul tratto ferroviario interrotto Montepescali-Buonconvento o alla firma tra Stato, Anas e Regione per il completamento della Grosseto-Fano.

O ancora guardo invece con preoccupazione alla vicenda interminabile dell'autostrada costiera, su cui ci sono contraddizioni, fazioni diverse sui tracciati, procedure di infrazione europea, tanta superficialità ma la realtà ineludibile e anche un po' ridicola di un'arteria strategica a livello nazionale che ha ancora incroci a raso. Ecco perché la Maremma ha più bisogno di attenzione e di investimenti, come saranno quelli del Centro agroalimentare di Rispescia o per il Centro di Documentazione degli Etruschi a Roselle, che di perdersi dietro alle parole di un ex ministro della Repubblica che offende non per ostilità ma per una imbarazzante superficialità e ignoranza, sia sulla città di Grosseto che sulla sanità toscana".

Emilio Bonifazi
sindaco di Grosseto
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